La chiusura improvvisa del punto vendita Burger King situato all’interno della Stazione Centrale di Napoli ha lasciato senza lavoro 30 dipendenti, che ora si trovano a fronteggiare una situazione di incertezza e disagio.
La notizia della chiusura è arrivata con soli quattro giorni di preavviso, il 7 ottobre, attraverso una comunicazione della società Cigar 1 Srl, licenziataria del marchio Burger King. La decisione è stata presa in seguito alla dismissione della convenzione con Grandi Stazioni Retail, proprietaria dei locali, che ha scelto di riqualificare gli spazi per destinarli ad altre attività commerciali. La chiusura definitiva è prevista per oggi, domenica 12 ottobre.
I lavoratori hanno immediatamente avviato una protesta, organizzando un’assemblea permanente all’esterno del locale, esponendo striscioni e bandiere sindacali con la scritta “Dateci dignità”. Al loro fianco, i sindacati CGIL e UIL hanno espresso forte preoccupazione per la grave crisi occupazionale che si è aperta, chiedendo un incontro urgente con l’azienda e con Grandi Stazioni Retail per trovare soluzioni alternative e tutelare i posti di lavoro.
I dipendenti chiedono che venga revocata la decisione di chiusura e che venga aperto un tavolo di confronto con le istituzioni per individuare soluzioni concrete che permettano loro di mantenere il posto di lavoro. Molti di loro, infatti, sono giovani con famiglie a carico e vedono nella perdita del lavoro una grave emergenza sociale.
La chiusura improvvisa del Burger King alla Stazione Centrale di Napoli solleva interrogativi sulla gestione delle attività commerciali all’interno degli spazi pubblici e sulla tutela dei diritti dei lavoratori. Le istituzioni sono chiamate a intervenire prontamente per garantire che decisioni unilaterali non mettano a rischio la dignità e il sostentamento di intere famiglie.











