La Campania si conferma tra le regioni italiane più colpite dal fenomeno dell’obesità e del sovrappeso, sia nella popolazione adulta che tra i più piccoli. I dati aggiornati mostrano tassi significativamente superiori alla media nazionale, con gravi implicazioni per la salute pubblica.
Bambini: prevalenza molto alta
I dati più recenti dell’indagine OKkio alla Salute e di altri rapporti regionali evidenziano che nel 2023, tra i bambini campani (età circa 6-9 anni): circa 24,6% in sovrappeso; 12,6% obesi; 6% in obesità grave.
Complessivamente, oltre 43% dei bambini ha un peso superiore a quello raccomandato.
L’età scolastica (6-9 anni) conferma la Campania come regione con il tasso più alto di eccesso ponderale (sovrappeso + obesità) per questa fascia d’età.
Tra i bambini, un’elevata percentuale non assume abitudini alimentari adeguate: molti saltano la colazione, pochi consumano merende sane, e c’è un basso consumo di frutta e verdura.
Nei ragazzi/adolescenti (11-15 anni) si osserva comunque una prevalenza di sovrappeso e obesità superiore alla media nazionale: in Campania circa 31,6% sovrappeso + obesità in questa fascia d’età, contro ~22,4% nazionale.
Adulti: un problema diffuso e radicato
Tra gli adulti (18-69 anni) oltre il 39-40% della popolazione adulta in Campania è in condizione di sovrappeso o obesità.
Per quanto riguarda l’obesità propriamente detta (non solo sovrappeso), la percentuale varia a seconda delle fonti, ma si aggira intorno al 11-13%.
Il genere maschile sembra essere particolarmente colpito in termini di sovrappeso, con valori più alti rispetto a quelli femminili.
Confronto con la media nazionale & interregionali
A livello italiano, la percentuale di bambini con sovrappeso o obesità tra 8-9 anni è circa 28,8%. Campania supera questa media con il circa 43%.
Tra le regioni del Sud Italia, Campania, Molise e Calabria presentano i tassi più elevati di eccesso ponderale tra i più giovani.
Cause e fattori di rischio
Diversi fattori contribuiscono all’elevata prevalenza in Campania: abitudini alimentari non salutari, alto consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi; scarsa attività fisica, sedentarietà e anche contesti socioeconomici sfavorevoli, che influenzano accesso a stili di vita sani;
Implicazioni per la salute e costi
L’obesità nell’età infantile spesso persiste nell’adolescenza e nell’età adulta, portando a maggior rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione e altri problemi cronici.
C’è un forte impatto sociale e sanitario: costi per il sistema sanitario, perdita di produttività, qualità della vita ridotta.
I dati aggiornati confermano che la Campania si trova in una condizione di emergenza relativamente all’obesità e al sovrappeso, in particolare tra i bambini. Gli adulti non sono da meno, con percentuali ben sopra la media nazionale. È essenziale che le istituzioni facciano passi decisivi — non solo promesse — per promuovere la prevenzione, sostenere le famiglie e invertire questa tendenza prima che diventi ancora più grave.










