Si è conclusa questa mattina, sabato 2 agosto, l’importante fase degli accertamenti tecnici irripetibili voluti dalla Procura di Napoli in relazione all’incidente avvenuto il 25 luglio in via Domenico Fontana, zona Rione Alto. A perdere la vita sono stati tre operai, precipitati da un montacarichi mentre lavoravano su un impianto industriale.
Secondo le prime relazioni tecniche, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su un tubo spezzato in corrispondenza di una saldatura e il possibile difetto del serraggio dei perni di ancoraggio.
Le vittime, Ciro Pierro, Luigi Romano e Vincenzo Del Grosso, sono precipitate da circa venti metri mentre si trovavano nel cestello del montacarichi.
La Procura ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati, tra i quali probabilmente figure tecniche e responsabili della sicurezza sul cantiere. La relazione completa sarà resa disponibile entro 90 giorni.
Il tubo coinvolto presentava una sezione differente rispetto al resto dell’impianto, e si è spezzato nel punto in cui era visibile la saldatura.
La posizione e il fissaggio dei perni di ancoraggio, fondamentali per la stabilità del cestello, sono oggetto di verifiche accurate.
Secondo i consulenti tecnici, la fusione del tubo o un’errata progettazione potrebbero aver causato una fragilità strutturale, peggiorata da un ancoraggio non conforme agli standard.
L’incidente solleva serie questioni relative alla sicurezza sul lavoro: dalla manutenzione delle strutture obsolete alla necessaria formazione e supervisione nei cantieri.
Saranno fondamentali le conclusioni della relazione tecnica per stabilire eventuali responsabilità penali o amministrative, con potenziali accuse che vanno dall’omicidio colposo alla violazione delle norme sulla sicurezza.











