Negli ultimi mesi si è registrato un caso emblematico: una donna di 36 anni, residente a Sorrento, è stata arrestata per aver usato un Pos mobile contactless pirata per sottrarre denaro a turisti, compreso un furto di circa 9.400 € a Roma. Il dispositivo era nascosto nella borsa e serviva per effettuare pagamenti “a struscio” su carte contactless mentre le persone camminavano per strada.
Il fenomeno è reale ma molto raro: i dispositivi riescono a compiere solo microtransazioni (la soglia senza PIN è solitamente 50 €), ogni tentativo genera un bip acustico e una notifica SMS, rendendo l’operazione immediatamente visibile. Un test ha dimostrato che su tre tentativi, solo uno è andato a buon fine.
Si tratta di POS normali — o quasi — registrati ufficialmente, con dati identificativi del venditore (documenti, codice fiscale, video di riconoscimento). Il ladro avvicina il dispositivo al portafoglio o al telefono NFC senza contatto diretto: l’operazione viene registrata come un pagamento regolare, spesso sotto il limite PIN, e non richiede codici.
Ogni transazione è però tracciabile, e il venditore registrato può essere identificato facilmente dalle autorità.
Il caso di Sorrento e precedenti simili a Roma sembrano concernere singoli episodi, non un fenomeno generalizzato. I casi vengono segnalati da video virali o arresti spot, ma non esistono prove di un uso di massa di questi dispositivi.
Inoltre, rispetto agli skimmer tradizionali, questi dispositivi agiscono su valori ridotti, senza clonazione del PIN e con maggiore visibilità.
Come proteggersi: consigli concreti
1. Usa portafogli o custodie RFID/NFC blocker
Sono progettati per schermare le carte contactless. Lo studio italiano del 2023 ha testato 11 prodotti: 8 sono stati bypassati, solo alcuni con barriera metallica offrono protezione parziale. Anche tenere due carte vicine crea interferenza naturale.
2. Disattiva NFC quando non serve
Soprattutto su smartphone, bloccare l’NFC impedisce i tentativi di lettura a breve distanza.
3. Attiva notifiche in tempo reale e limiti su pagamenti contactless
Imposta limiti molto bassi per le transazioni senza PIN. Molte banche offrono app per bloccare subito la carta in caso di sospetto.
4. Presta attenzione in ambienti affollati
Se qualcuno si avvicina con un oggetto vicino a tasche o borsa, specialmente su mezzi pubblici, è migliore precauzione allontanarsi o mettere le carte in tasche interne o sicure.
5. Preferisci pagamenti tramite smartphone
Google Wallet o Apple Pay non trasmettono i dati fisici della carta. Le transazioni sono criptate e legate all’identità del dispositivo. Gli attacchi “Pos pirata” su smartphone non riescono a rubare informazioni utilizzabili.
6. Monitoraggio costante dei movimenti bancari
Controlla periodicamente l’estratto conto e segnala immediatamente transazioni sospette o non riconosciute.
Confronto: skimming tradizionale vs borseggio 2.0
Il borseggio digitale con Pos mobile è tecnicamente possibile ed esiste un caso documentato in Italia, ma non è un fenomeno dilagante. Le operazioni sono limitate, tracciabili e difficili da portare avanti senza lasciare tracce. Per proteggersi, bastano alcune precauzioni semplici: custodire correttamente le carte, bloccare l’NFC se non serve, attivare notifiche, utilizzare portafogli schermati e preferire pagamenti digitali tramite smartphone.











