• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 16 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Lavastoviglie, perché è importante lasciare lo sportello aperto dopo il lavaggio

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
29 Settembre, 2026
in Non solo hobby
0
Lavastoviglie, perché è importante lasciare lo sportello aperto dopo il lavaggio
Share on FacebookShare on Twitter

Aprire lo sportello dopo il ciclo non è soltanto una questione di ordine: permette di far uscire vapore e umidità, favorisce l’asciugatura e aiuta a contrastare la formazione di cattivi odori.

Finisce il lavaggio, le stoviglie sono pulite e la prima cosa che viene naturale fare è richiudere lo sportello della lavastoviglie. Un gesto apparentemente innocuo, soprattutto quando si vuole mantenere la cucina in ordine.

ADVERTISEMENT

In realtà, una volta terminato il ciclo, lasciare lo sportello leggermente aperto può essere una buona abitudine di manutenzione.

Non si tratta di una semplice regola tramandata in cucina: diversi produttori indicano proprio l’apertura dello sportello come un accorgimento utile per favorire l’evaporazione dell’umidità. Siemens, per esempio, raccomanda di lasciare leggermente aperta la porta quando la lavastoviglie non viene utilizzata, così da permettere all’umidità di evaporare.

Perché la lavastoviglie resta umida dopo il ciclo

Durante il lavaggio, all’interno dell’elettrodomestico si accumulano calore e vapore. Anche quando il programma è terminato, sulle pareti interne, sulle guarnizioni e sulle stoviglie può rimanere una certa quantità di acqua.

La chiusura immediata dello sportello impedisce a quell’umidità di disperdersi rapidamente.

Lasciandolo invece socchiuso, l’aria può circolare e il vapore può uscire. È lo stesso principio alla base di alcune moderne funzioni di apertura automatica: diversi modelli sono progettati per aprire la porta di pochi centimetri al termine del ciclo proprio per favorire l’asciugatura.

Meno umidità, meno cattivi odori

Uno dei problemi più comuni delle lavastoviglie è il cattivo odore che può comparire dopo diversi cicli.

L’umidità non è necessariamente l’unica responsabile: possono contribuire anche residui di cibo, sporco accumulato nel filtro e nelle guarnizioni e una manutenzione insufficiente.

Tuttavia, lasciare l’interno costantemente umido e chiuso non aiuta.

Anche Zanussi indica di mantenere lo sportello socchiuso dopo ogni ciclo proprio per evitare la comparsa di odori sgradevoli.

Anche le stoviglie possono asciugarsi meglio

Aprire lo sportello permette al vapore di fuoriuscire e può migliorare l’asciugatura delle stoviglie.

Il vantaggio può essere particolarmente evidente per alcuni oggetti che tendono a trattenere acqua: bicchieri, contenitori di plastica, tazze e stoviglie con cavità o bordi profondi.

Non significa che una lavastoviglie debba necessariamente essere lasciata completamente aperta per ore. In molti casi è sufficiente permettere al vapore di uscire e lasciare circolare l’aria.

Alcuni apparecchi fanno tutto automaticamente: Samsung, per esempio, spiega che la funzione di apertura automatica consente di scaricare il vapore accumulato e migliorare le prestazioni di asciugatura.

Attenzione alle guarnizioni

C’è poi un’altra zona da non trascurare: le guarnizioni dello sportello.

Sono punti nei quali possono rimanere acqua e piccoli residui di sporco. Per questo, oltre a lasciare occasionalmente la porta socchiusa, è importante controllarle e pulirle regolarmente.

Anche il filtro merita attenzione: i residui di cibo che rimangono al suo interno possono contribuire alla formazione di odori e compromettere la corretta pulizia dell’apparecchio.

La manutenzione, quindi, non si esaurisce nell’aprire lo sportello.

Non basta lasciare aperta la porta

Per mantenere la lavastoviglie pulita più a lungo è consigliabile:

  • pulire regolarmente il filtro;
  • controllare e pulire i bracci irroratori;
  • verificare le guarnizioni;
  • rimuovere eventuali residui di cibo;
  • seguire le indicazioni del produttore per i cicli di manutenzione;
  • utilizzare sale e brillantante quando previsti dal modello.

Siemens raccomanda proprio una combinazione di queste operazioni per contrastare umidità, odori e residui all’interno dell’elettrodomestico.

Quanto bisogna lasciare aperto lo sportello?

Non esiste un tempo universale valido per ogni modello.

La soluzione più semplice è socchiudere lo sportello al termine del ciclo, lasciando uscire il vapore e favorendo la circolazione dell’aria.

Se la lavastoviglie dispone di una funzione di apertura automatica, è preferibile seguire le indicazioni contenute nel manuale dell’apparecchio invece di modificarne il funzionamento.

Va inoltre considerata la sicurezza: uno sportello completamente aperto può diventare un ostacolo, soprattutto in presenza di bambini piccoli o animali domestici.

Un gesto di pochi secondi

Alla fine, il consiglio è semplice: quando il ciclo è terminato, non richiudere immediatamente la lavastoviglie.

Lasciare la porta leggermente socchiusa permette a umidità e vapore di uscire, favorisce l’asciugatura e può contribuire a mantenere più fresco l’interno dell’elettrodomestico.

Un gesto minimo, che non sostituisce la pulizia e la manutenzione, ma che può diventare una buona abitudine quotidiana.

La lavastoviglie ha appena finito di lavare. Prima di chiuderla, è meglio lasciarle anche il tempo di asciugarsi.

Tags: asciugatura stovigliecattivi odoriconsigli per la casacucinaelettrodomesticifaccende domestichefiltro lavastoviglieguarnizioniigieneLavastovigliemanutenzione lavastovigliepulizia casapulizia lavastoviglierisparmiostoviglieumiditàvapore
ADVERTISEMENT
Prec.

Caso Regeni, dieci anni tra sequestro, torture, depistaggi e processo: la ricostruzione completa

Succ.

Venezia, poliziotto napoletano di 37 anni si suicida prima del turno

Può interessarti

Come si organizza il trasferimento di un paziente da un ospedale a un altro fuori regione? 
Non solo hobby

Come si organizza il trasferimento di un paziente da un ospedale a un altro fuori regione? 

15 Ottobre, 2026
Giuseppe Borriello, alias “Chupa Chups”: dal blitz del 2017 alla latitanza, la storia del fedelissimo dei “Bodo”
Non solo hobby

Fisioterapista a domicilio: tutte le informazioni utili

15 Ottobre, 2026
Piattaforme aeree: non solo edilizia, ecco dove vengono utilizzate più spesso 
Non solo hobby

Piattaforme aeree: non solo edilizia, ecco dove vengono utilizzate più spesso 

13 Ottobre, 2026
LAGO: il divano che cambia forma insieme alla stanza, tra moduli e configurazioni su misura 
Non solo hobby

LAGO: il divano che cambia forma insieme alla stanza, tra moduli e configurazioni su misura 

12 Ottobre, 2026
GEO e AI Search Optimization: perché le aziende di Napoli devono prepararsi alla nuova ricerca online 
Non solo hobby

GEO e AI Search Optimization: perché le aziende di Napoli devono prepararsi alla nuova ricerca online 

12 Ottobre, 2026
Non solo hobby

Aspirapolvere robot e lavapavimenti: guida completa per la casa 

10 Ottobre, 2026
Succ.
Venezia, poliziotto napoletano di 37 anni si suicida prima del turno

Venezia, poliziotto napoletano di 37 anni si suicida prima del turno

Ultimi Articoli

Maradona annuncia l’arrivo sulla panchina dei Dorados, la stampa i scaglia contro di lui: “si curi”

Processo morte Maradona, l’avvocato delle figlie: «È stato assassinato a sangue freddo»

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

«Diego è stato assassinato a sangue freddo». È l'accusa pronunciata dall'avvocato Fernando Burlando, legale di Dalma e Gianinna Maradona, nell'arringa conclusiva delle parti civili al processo sulla morte di Diego Armando Maradona, in corso a San Isidro, nell'area metropolitana di Buenos Aires. Il legale ha chiesto una condanna a 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale dell'ex fuoriclasse argentino, accusato insieme ad altri professionisti sanitari di responsabilità nella gestione delle sue condizioni di salute durante il ricovero domiciliare che precedette la morte, avvenuta il 25 novembre 2020. L'intervento di Burlando, durato oltre tre ore, ha segnato una delle fasi più intense della conclusione delle arringhe delle parti civili. L'avvocato ha sostenuto che le prove emerse nel dibattimento confermerebbero la tesi secondo cui la morte del campione avrebbe potuto essere evitata. Si tratta della posizione accusatoria della parte civile: le responsabilità penali degli imputati devono essere accertate dal tribunale.  Le richieste di condanna: nel mirino l'intero staff sanitario Nel corso dell'arringa, l'avvocato Fernando Burlando ha chiesto 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale di Maradona, e 12 anni per Nancy Forlini, coordinatrice dell'assistenza sanitaria domiciliare. Per la psichiatra Agustina Cosachov la richiesta è di 10 anni, mentre per lo psicologo Carlos Díaz il legale ha invocato una pena di cinque anni. Infine, ha chiesto quattro anni di reclusione ciascuno per l'infermiere Ricardo Almirón e per Mariano Perroni, responsabile degli infermieri. Le contestazioni comprendono, secondo le posizioni accusatorie, l'omicidio semplice con dolo eventuale per alcuni imputati e l'omicidio colposo per altri. Per il medico clinico Pedro Di Spagna, invece, Burlando ha chiesto l'assoluzione, in linea con la posizione già espressa dalla pubblica accusa.  Le richieste formulate dalla parte civile non sono condanne già pronunciate: spetterà ai giudici valutare le prove e accertare le eventuali responsabilità penali dei singoli imputati. La distinzione giuridica è importante. Il dolo eventuale presuppone, in termini generali, che una persona si rappresenti la possibilità che la propria condotta provochi un evento mortale e ne accetti il rischio. La colpa, invece, riguarda una condotta negligente, imprudente o imperita, senza quella forma di accettazione del rischio. Le pene richieste da Burlando sono quelle invocate dalla parte civile e non costituiscono condanne già pronunciate. Anche la qualificazione giuridica dei fatti resta sottoposta alla valutazione dei giudici. «Il suo corpo chiedeva aiuto»: le accuse sulle cure domiciliari Al centro della requisitoria c'è la gestione delle condizioni cliniche di Maradona nelle settimane precedenti la morte. Il campione era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un ematoma subdurale e, successivamente, era stato trasferito in un'abitazione privata per proseguire la convalescenza. Secondo la ricostruzione sostenuta dall'accusa e dalle parti civili, durante l'assistenza domiciliare sarebbero stati trascurati segnali e sintomi che avrebbero richiesto un controllo medico più rigoroso e, potenzialmente, un nuovo ricovero ospedaliero. Burlando ha attaccato duramente le condizioni dell'abitazione nella quale Maradona trascorse gli ultimi giorni, sostenendo che fosse inadeguata a garantire un'assistenza proporzionata alla fragilità del paziente. «Il corpo di Diego chiedeva aiuto, ma l'indifferenza è stata brutale», ha dichiarato il legale. Ha inoltre sostenuto che Maradona fosse arrivato vivo in quella casa e che i professionisti incaricati di seguirlo avessero ignorato segnali clinici che avrebbero dovuto destare preoccupazione.  La tesi delle parti civili è che non si sia trattato soltanto di una successione di errori nell'assistenza, ma di condotte e omissioni che avrebbero contribuito alla morte dell'ex calciatore. Sarà il tribunale a stabilire se le prove raccolte consentano di attribuire ai singoli imputati le responsabilità contestate. La morte del Pibe de Oro e il processo a San Isidro Diego Armando Maradona è morto il 25 novembre 2020, a 60 anni, mentre si trovava in convalescenza dopo l'intervento neurochirurgico. La morte, attribuita a un edema polmonare acuto associato a un'insufficienza cardiaca, ha dato origine a un'indagine sulle modalità dell'assistenza ricevuta negli ultimi giorni. Il processo mira a chiarire se i professionisti che avevano in cura l'ex campione abbiano agito correttamente e se eventuali negligenze abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso. Il procedimento in corso a San Isidro è il secondo tentativo processuale dopo che il primo processo era stato annullato nel 2025 a seguito dello scandalo legato alla partecipazione di una giudice a un progetto documentaristico sul caso, circostanza che aveva compromesso la regolarità del dibattimento. Nelle settimane precedenti alle arringhe delle parti civili, anche la pubblica accusa aveva chiesto pene detentive per diversi componenti dello staff sanitario, pur con richieste differenti rispetto a quelle formulate da Burlando.  Un processo che cerca di stabilire chi avrebbe potuto salvarlo...

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

Ponticelli: gli ex De Micco furono costretti dai clan alleati a rinnegare la precedente affiliazione bruciando i tatuaggi

Giuseppe Borriello, alias “Chupa Chups”: dal blitz del 2017 alla latitanza, la storia del fedelissimo dei “Bodo”

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Il suo nome compare nelle carte giudiziarie che hanno contribuito a ricostruire gli assetti del clan De Micco di Ponticelli...

Ponticelli, la denuncia dei cittadini: “furti anche in via Alfieri”

Ponticelli, controlli in tre attività commerciali: multe per oltre 20mila euro tra abusi edilizi e lavoro irregolare

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Occupazione abusiva di suolo pubblico, allacci elettrici abusivi, irregolarità nella gestione dei rifiuti e lavoratori senza contratto. È il quadro delle...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?