La tragedia avvenuta questa mattina sulla SS7 Quater, a Varcaturo, lo dimostra nel modo più drammatico: un incidente stradale può continuare a essere pericoloso anche quando il veicolo si è ormai fermato.
Un’auto finita contro il guardrail, due giovani usciti dall’abitacolo e poi la tragedia. Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli investigatori, il 22enne di San Cipriano d’Aversa sarebbe sceso dalla vettura insieme al 20enne che viaggiava con lui per segnalare l’incidente agli altri automobilisti. In quel momento sarebbe stato investito da un’auto in transito, morendo sul colpo.
Una dinamica che dovrà essere ricostruita dagli inquirenti, ma che riporta l’attenzione su una domanda fondamentale: cosa bisogna fare quando si rimane coinvolti in un incidente su una strada ad alto scorrimento?
I Carabinieri ricordano alcune semplici precauzioni che possono fare la differenza.
Prima regola: allontanarsi dal traffico
Dopo un incidente, la prima preoccupazione deve essere quella di non trasformarsi in una seconda vittima.
Se le condizioni del veicolo lo consentono e non ci sono feriti che necessitano di assistenza immediata, bisogna accendere le quattro frecce e, quando possibile, spostare il mezzo in una piazzola di emergenza o comunque in un’area lontana dal flusso dei veicoli.
Restare fermi sulla carreggiata significa esporsi al rischio che un altro automobilista non riesca a vedere in tempo il veicolo incidentato.
E di notte, con pioggia, nebbia o scarsa visibilità, il pericolo aumenta ulteriormente.
Il giubbotto ad alta visibilità prima di scendere
Un’altra precauzione fondamentale riguarda il giubbotto ad alta visibilità.
Se è necessario uscire dall’auto, va indossato prima di scendere, ma soltanto se è possibile farlo senza esporsi al passaggio degli altri veicoli.
Non bisogna mai compiere un’azione di sicurezza mettendosi in una situazione ancora più pericolosa.
Uscire dal lato più sicuro
Quando è necessario abbandonare il veicolo, bisogna scegliere, se possibile, il lato opposto alla carreggiata e raggiungere rapidamente una posizione protetta.
Se le condizioni lo permettono, il punto più sicuro è oltre il guardrail, lontano dal flusso del traffico.
La regola fondamentale è semplice: meno tempo possibile sulla strada, più distanza possibile dai veicoli in transito.
Mai fermarsi in carreggiata per segnalare l’incidente
È forse l’indicazione più importante alla luce di quanto accaduto a Varcaturo.
Scendere dall’auto per fare segno agli altri automobilisti di rallentare può sembrare un comportamento prudente. Ma se significa rimanere sulla carreggiata, può trasformarsi in un rischio mortale.
Chi si trova sulla strada può essere visto troppo tardi. Un automobilista può essere distratto, avere una visuale ridotta o non riuscire a frenare in tempo.
La propria presenza sulla carreggiata può diventare essa stessa un pericolo.
Per questo, dopo un incidente, la priorità non è mettersi in mezzo alla strada per avvertire gli altri, ma raggiungere una posizione protetta e chiedere l’intervento dei soccorsi.
Il triangolo soltanto se si può fare in sicurezza
Anche il triangolo di emergenza deve essere utilizzato con prudenza.
Posizionarlo può essere utile per segnalare la presenza di un veicolo fermo, ma non bisogna mai mettere a rischio la propria vita per farlo.
Se per raggiungere il punto previsto dal Codice della strada è necessario camminare sulla carreggiata o esporsi al traffico, la segnalazione deve essere lasciata alle situazioni e alle modalità che consentano di operare in sicurezza.
Nessun dispositivo vale una vita.
Chiamare subito il 112
La chiamata al 112 deve avvenire il prima possibile.
È importante comunicare con precisione: il luogo dell’incidente; il numero della strada; la direzione di marcia; il chilometro, quando disponibile; il numero delle persone coinvolte; l’eventuale presenza di feriti; eventuali altri pericoli presenti sulla carreggiata.
Sulle strade extraurbane, indicare strada e chilometro può essere particolarmente importante per consentire ai soccorritori di individuare rapidamente il punto dell’incidente.
Non attraversare la carreggiata
Dopo un incidente bisogna evitare anche un altro comportamento apparentemente innocuo: attraversare la strada per raggiungere l’altra carreggiata, parlare con altri automobilisti o recuperare oggetti.
Non bisogna tornare verso il veicolo se non è strettamente necessario e, soprattutto, non bisogna attraversare la carreggiata per recuperare telefoni, borse o altri oggetti.
Dopo uno schianto, il pericolo può arrivare da chi non ha visto l’incidente
La tragedia di Varcaturo pone l’attenzione proprio su questo elemento.
Il primo incidente può essere già avvenuto, ma sulla stessa strada continuano a viaggiare altri automobilisti che potrebbero non aver visto il veicolo fermo, non essersi accorti delle persone presenti sulla carreggiata o non avere lo spazio necessario per evitarle.
Per questo, dopo uno schianto, la strada può diventare una trappola.
La regola da ricordare è semplice: fermarsi non significa essere al sicuro.
Se possibile, bisogna portare il veicolo fuori dalla carreggiata, proteggere se stessi, raggiungere una zona sicura e chiamare immediatamente i soccorsi, perché in caso di incidente ci sono due emergenze: quella provocata dallo schianto e quella rappresentata dal traffico che continua a scorrere.
E sapere cosa fare nei primi minuti può significare, davvero, fare la differenza tra la vita e la morte.











