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Ora solare 2026, consumi energetici in aumento del 24,1%: come difendersi dal caro bollette

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
in News
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Con il ritorno dell’ora solare, previsto domenica 25 ottobre, cambiano le abitudini domestiche e aumenta il tempo trascorso in casa nelle ore di buio. Secondo un’analisi di Pulsee Luce e Gas, nei mesi con ora solare i consumi energetici crescono mediamente del 24,1%. A incidere maggiormente sono il bucato, con un incremento dell’80,6%, e l’elettronica, che segna un +63,7%. Ecco le strategie per contenere gli sprechi e tenere sotto controllo la spesa.

L’arrivo dell’ora solare non modifica soltanto le lancette dell’orologio, ma anche le abitudini quotidiane e il modo in cui le famiglie utilizzano l’energia. Le giornate si accorciano, il buio arriva prima e cresce il tempo trascorso tra le mura domestiche. Luci accese più a lungo, dispositivi elettronici utilizzati nelle ore serali e attività domestiche concentrate nel pomeriggio possono contribuire a far aumentare i consumi, proprio mentre si avvicina la stagione fredda.

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Nel 2026 il ritorno all’ora solare è previsto nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: alle 3 le lancette dovranno essere riportate alle 2. Un cambiamento che segna simbolicamente l’ingresso nella fase dell’anno in cui la gestione dell’energia diventa ancora più importante per i bilanci familiari.

Secondo un’analisi dei fornitori di energia elettrica basata sui consumi reali degli italiani, nei mesi caratterizzati dall’ora solare si registra un incremento medio dei consumi energetici del 24,1% rispetto al periodo dell’ora legale. Un dato che richiama l’attenzione sulle abitudini domestiche e sulla necessità di utilizzare l’elettricità in modo più consapevole.

La percentuale riguarda i consumi energetici rilevati nell’analisi e non equivale automaticamente a un aumento del 24,1% dell’importo della bolletta per ogni famiglia: la spesa effettiva dipende anche dalle tariffe applicate, dal tipo di fornitura e dal fabbisogno dell’abitazione.

Bucato ed elettronica, le attività che pesano di più

A evidenziare le variazioni più significative sono soprattutto due categorie di consumi: il bucato e l’elettronica.

Stando ai dati, durante il periodo dell’ora solare i consumi legati alla gestione del bucato aumentano dell’80,6%, mentre quelli associati all’elettronica crescono del 63,7%.

Si tratta di incrementi che riflettono il cambiamento delle abitudini quotidiane. Con meno ore di luce naturale a disposizione, le attività domestiche possono concentrarsi maggiormente nelle fasce pomeridiane e serali. Allo stesso tempo, televisori, computer e altri dispositivi elettronici vengono utilizzati più a lungo durante le ore trascorse in casa.

I dati non significano necessariamente che ogni famiglia registrerà gli stessi aumenti. Le variazioni possono dipendere dal numero di persone che vivono nell’abitazione, dalla frequenza con cui vengono utilizzati gli elettrodomestici e dalle caratteristiche degli apparecchi.

Resta, però, un’indicazione utile: una parte dei consumi può essere contenuta intervenendo sulle abitudini, senza rinunciare al comfort quotidiano.

Come risparmiare sulla bolletta con l’ora solare

Con l’avvicinarsi dell’inverno, il controllo dei consumi passa innanzitutto da alcuni comportamenti semplici, che possono diventare una routine.

1. Utilizzare la lavatrice a pieno carico

Avviare la lavatrice soltanto quando il carico è adeguato alla capacità dell’apparecchio permette di evitare cicli troppo frequenti. Quando il bucato lo consente, scegliere programmi a basse temperature ed eco può contribuire a ridurre l’energia necessaria per il lavaggio. È importante, inoltre, seguire le indicazioni del produttore e utilizzare il programma adatto al tipo di tessuto.

2. Prestare attenzione agli apparecchi elettronici

Televisori, computer, console e altri dispositivi possono incidere sui consumi quando vengono utilizzati per molte ore. Spegnere quelli che non servono, evitare di lasciarli inutilmente in standby e disconnettere i caricabatterie quando non sono in uso sono accorgimenti utili, soprattutto se adottati con continuità.

3. Scegliere un’illuminazione efficiente

Con il tramonto anticipato aumenta il ricorso alla luce artificiale. Sostituire le lampadine meno efficienti con modelli a LED e spegnere le luci nelle stanze vuote aiuta a limitare gli sprechi. Quando possibile, conviene sfruttare la luce naturale durante le ore diurne, evitando di accendere in anticipo lampade non necessarie.

4. Controllare riscaldamento e dispersioni di calore

Nei mesi freddi, anche il riscaldamento può incidere in modo significativo sul bilancio familiare, soprattutto nelle abitazioni che utilizzano apparecchi elettrici o pompe di calore. Mantenere temperature adeguate, evitare di riscaldare ambienti inutilizzati e controllare eventuali spifferi da finestre e porte sono interventi utili per contenere il fabbisogno energetico.

5. Valutare le fasce orarie della propria tariffa

Chi dispone di una tariffa elettrica differenziata per fasce orarie può verificare se sia conveniente concentrare alcune attività nelle ore in cui il prezzo dell’energia previsto dal contratto è più basso. Non esiste, tuttavia, una fascia conveniente per tutti: occorre fare riferimento alle condizioni della propria offerta.

La bolletta va controllata, non soltanto pagata

Ridurre gli sprechi è importante, ma per capire quanto incidono davvero le proprie abitudini è necessario conoscere i consumi effettivi.

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) mette a disposizione il Portale Consumi, attraverso il quale i titolari delle forniture possono consultare gratuitamente i dati storici relativi all’elettricità e al gas, accedendo con SPID. Le informazioni disponibili consentono di osservare l’andamento dei consumi e confrontare periodi diversi.

Anche la lettura della bolletta può aiutare a individuare eventuali variazioni. Per l’elettricità, il documento riporta i consumi fatturati e, quando disponibili, le informazioni suddivise per fascia oraria. È importante distinguere le letture effettive da quelle stimate, perché possono influire sulla ricostruzione della spesa relativa al periodo considerato.

Conoscere i propri consumi permette di verificare se l’aumento della spesa sia legato a un maggiore utilizzo degli apparecchi, alle condizioni economiche del contratto oppure a entrambi i fattori. In questo modo è possibile valutare con maggiore consapevolezza anche le offerte disponibili sul mercato.

Tecnologia e consapevolezza contro gli sprechi

Il ritorno dell’ora solare coincide con una fase dell’anno in cui le famiglie devono prestare maggiore attenzione all’energia utilizzata in casa. Il dato del +24,1% diffuso da Pulsee Luce e Gas offre un’indicazione sulle variazioni dei consumi nel periodo, mentre gli aumenti registrati per bucato ed elettronica richiamano l’attenzione su due ambiti della vita quotidiana sui quali è possibile intervenire.

Non esiste un unico accorgimento capace di risolvere il problema delle bollette elevate. Il risparmio dipende dalla combinazione di comportamenti, efficienza degli elettrodomestici, caratteristiche dell’abitazione e condizioni contrattuali.

La differenza può partire da gesti semplici: utilizzare meglio gli apparecchi, evitare consumi inutili e controllare periodicamente i dati della propria fornitura.

Tags: bolletteConsumi domesticiOra solare 2026Pulsee Luce e Gasrisparmio energetico
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La morte del Pibe de Oro e il processo a San Isidro Diego Armando Maradona è morto il 25 novembre 2020, a 60 anni, mentre si trovava in convalescenza dopo l'intervento neurochirurgico. La morte, attribuita a un edema polmonare acuto associato a un'insufficienza cardiaca, ha dato origine a un'indagine sulle modalità dell'assistenza ricevuta negli ultimi giorni. Il processo mira a chiarire se i professionisti che avevano in cura l'ex campione abbiano agito correttamente e se eventuali negligenze abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso. Il procedimento in corso a San Isidro è il secondo tentativo processuale dopo che il primo processo era stato annullato nel 2025 a seguito dello scandalo legato alla partecipazione di una giudice a un progetto documentaristico sul caso, circostanza che aveva compromesso la regolarità del dibattimento. Nelle settimane precedenti alle arringhe delle parti civili, anche la pubblica accusa aveva chiesto pene detentive per diversi componenti dello staff sanitario, pur con richieste differenti rispetto a quelle formulate da Burlando.  Un processo che cerca di stabilire chi avrebbe potuto salvarlo...

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