Secondo anno per il progetto promosso dalla US Mariglianese e sostenuto interamente da Netgroup. Allenamenti gratuiti ogni martedì al Centro Sportivo di San Vito, dove bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico condividono il campo con i coetanei.
A volte il risultato più importante di una partita non si legge sul tabellone. Si misura nei passi avanti di un bambino, nella conquista di una nuova autonomia, nella possibilità di sentirsi parte di un gruppo senza dover dimostrare di essere uguale agli altri.
È da questa idea di sport che riparte a Marigliano “Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore”, il progetto di inclusione sociale promosso dalla A.S.D. US Mariglianese e sostenuto interamente da Netgroup, azienda italiana specializzata in cybersicurezza e main sponsor del club.
Giunto al secondo anno, il progetto conferma la volontà della società sportiva di utilizzare il calcio non soltanto come attività agonistica, ma anche come occasione di incontro, crescita e partecipazione per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
Gli allenamenti sono già iniziati e si svolgono ogni martedì dalle 16 alle 17 presso il Centro Sportivo di San Vito, al Santuario Madonna della Speranza di Marigliano. La partecipazione è completamente gratuita.
In campo insieme, senza lasciare indietro nessuno
Il cuore dell’iniziativa è il peer tutoring, un approccio che valorizza la relazione tra coetanei e trasforma la condivisione dell’esperienza sportiva in un’opportunità di apprendimento reciproco.
Bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico partecipano agli allenamenti insieme ai giovani iscritti alla scuola calcio, accompagnati dagli istruttori in un percorso costruito nel rispetto dei tempi, delle capacità e delle esigenze individuali.
Il campo diventa così uno spazio nel quale sperimentare il movimento, sviluppare abilità motorie, rafforzare le relazioni e conquistare progressivamente nuove autonomie. Ma è anche il luogo in cui imparare a stare insieme, riconoscere le differenze e scoprire che la partecipazione non deve essere un privilegio riservato a pochi.
Non si tratta semplicemente di affiancare un’attività dedicata a un percorso sportivo tradizionale. L’obiettivo è creare occasioni autentiche di condivisione, nelle quali ciascun partecipante possa trovare il proprio spazio e contribuire alla vita del gruppo.
Dopo i primi risultati, il progetto riparte
La prima stagione ha restituito risultati incoraggianti sul piano relazionale, motorio e dell’autonomia dei partecipanti. Un’esperienza che ha spinto la US Mariglianese a confermare il progetto, facendone una componente significativa della propria identità.
Per la società, il valore del calcio non si esaurisce nei risultati sportivi, nelle classifiche o nelle vittorie. Conta anche la capacità di accogliere storie differenti, accompagnare la crescita dei più piccoli e costruire un legame concreto con le famiglie del territorio.
È una prospettiva che attribuisce allo sport una responsabilità sociale precisa: creare opportunità accessibili e contribuire a rendere la comunità un luogo nel quale nessuno debba sentirsi escluso.
La continuità dell’iniziativa rappresenta, in questo senso, un elemento importante. L’inclusione non si costruisce con un singolo evento o con una giornata simbolica, ma attraverso appuntamenti regolari, relazioni che si consolidano e un lavoro condiviso nel tempo.
Netgroup conferma il sostegno: «Le differenze sono occasioni per crescere»
Anche per il secondo anno Netgroup rinnova il proprio sostegno economico al progetto, confermando la collaborazione con la US Mariglianese.
«In Netgroup siamo orgogliosi di rinnovare il nostro sostegno a questo progetto al fianco della Mariglianese, per continuare a creare opportunità e contribuire a valorizzare lo sviluppo di questi ragazzi», afferma l’ingegnere Michelangelo Mocerino, socio dell’azienda.
«Crediamo sempre di più che questa iniziativa possa rappresentare un importante spazio di condivisione, in cui le differenze si trasformano in occasioni per imparare e crescere insieme».
Mocerino rivolge inoltre un ringraziamento a Renato Baghetti per la dedizione e l’impegno con cui porta avanti il progetto, mettendo a disposizione tempo ed energie personali per accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita e sviluppo.
Un riconoscimento al lavoro di chi contribuisce concretamente alla realizzazione dell’iniziativa, affinché le intenzioni si traducano in opportunità reali per i partecipanti e le loro famiglie.
Allenamenti gratuiti ogni martedì
Il progetto è aperto ai bambini e ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico che desiderano vivere un’esperienza sportiva condivisa.
Le attività si svolgono ogni martedì, dalle 16 alle 17, presso il Centro Sportivo di San Vito, al Santuario Madonna della Speranza di Marigliano. La partecipazione è gratuita e comprende la presenza degli istruttori, il kit per gli allenamenti e la possibilità di giocare insieme ai coetanei della scuola calcio.
L’iniziativa punta a offrire alle famiglie uno spazio di partecipazione accessibile, nel quale lo sport possa diventare un’occasione di crescita per i ragazzi e di incontro per l’intera comunità.
Il senso più profondo di “Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore” non sta soltanto nel portare altri bambini sul terreno di gioco, ma nel contribuire a costruire un campo in cui ciascuno possa sentirsi parte della squadra.











