• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 27 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Uccise il marito a coltellate a Forcella, le due figlie parti civili al processo

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Settembre, 2026
in Cronaca
0
Uccise il marito a coltellate a Forcella, le due figlie parti civili al processo
Share on FacebookShare on Twitter

Napoli, il dibattimento per l’omicidio di Ciro Rapuano rinviato al 5 novembre. La donna è accusata di averlo ucciso con 189 coltellate. Una delle figlie era in casa la notte del delitto

Non saranno soltanto le accuse e la ricostruzione degli inquirenti a entrare nell’aula della Corte d’Assise di Napoli, in quel processo ci saranno anche le figlie.

ADVERTISEMENT

Sono loro, le due figlie di Lucia Salemme, la donna accusata dell’omicidio del marito Ciro Rapuano, ad essersi costituite parti civili nel procedimento che si è aperto oggi davanti alla Terza Corte d’Assise di Napoli. Una delle due era presente in casa nella notte in cui il padre venne ucciso.

Il dibattimento, però, non è entrato nel vivo. Dopo la costituzione delle parti civili, l’udienza è stata rinviata al 5 novembre, quando sono previste le prime deposizioni dei testimoni. A determinare lo slittamento è stata l’assenza del presidente della Corte.

L’omicidio nella notte del 4 settembre 2025

La vicenda risale alla notte del 4 settembre 2025, nell’abitazione della coppia nel quartiere Forcella, a Napoli.

Secondo l’accusa, Lucia Salemme avrebbe colpito il marito mentre si trovava nel letto, utilizzando due coltelli. L’autopsia ha accertato 189 ferite, anche se la consulenza medico-legale ha evidenziato che le coltellate più importanti sarebbero state circa una ventina, mentre altre sono state classificate come tagli. Una quindicina di fendenti sarebbero stati inferti quando l’uomo era già morto.

La donna è accusata di omicidio volontario aggravato, con contestazioni che comprendono anche la premeditazione e la crudeltà, ma dietro quella notte di sangue c’è una storia familiare molto più complessa.

La telecamera e l’aggressione precedente

Uno degli elementi centrali dell’inchiesta è rappresentato dalle immagini registrate da una telecamera installata all’interno dell’abitazione.

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile e dalla Procura di Napoli, nelle prime ore del 4 settembre la telecamera avrebbe ripreso un’aggressione nella quale Rapuano avrebbe tentato di strangolare la moglie, pronunciando anche una frase particolarmente inquietante: «Vuoi vedere come si muore subito?».

Poco dopo, alle 2.18, la telecamera viene disattivata. Le immagini tornano disponibili soltanto alle 4.35, quando la Polizia è già nell’abitazione, dopo la telefonata della stessa Lucia Salemme al 113.

«Venite che mio marito mi ha aggredito e io ho aggredito lui», avrebbe detto la donna agli operatori.

Salemme aveva dunque sostenuto di aver reagito alle violenze del marito. La ricostruzione difensiva e quella dell’accusa dovranno ora confrontarsi nel processo: gli inquirenti, infatti, hanno ritenuto insussistente la legittima difesa.

Le figlie davanti alla Corte

È proprio la presenza delle figlie a rendere ancora più drammatica una vicenda che ha già al suo interno due versioni contrapposte.

Da una parte c’è la madre, imputata per l’omicidio del marito. Dall’altra ci sono le figlie, che hanno scelto di entrare nel processo come parti civili.

Una di loro, inoltre, quella notte era nell’abitazione e fu coinvolta direttamente negli eventi successivi all’aggressione.

La loro costituzione rappresenta un elemento processuale, ma racconta anche la frattura familiare prodotta da quella notte: un padre morto, una madre imputata e due figlie chiamate a cercare giustizia dentro la stessa famiglia.

Una storia di violenza e paura

Le indagini avevano fatto emergere un rapporto coniugale segnato, secondo quanto riferito dagli investigatori, da anni di tensioni e maltrattamenti.

Poche ore prima dell’omicidio, Rapuano avrebbe rivolto nuove minacce di morte alla moglie e alle persone conviventi. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito come l’uomo fosse descritto da diversi familiari come aggressivo e violento.

La Procura contesta tuttavia alla donna di avere agito volontariamente e con premeditazione. Sarà il processo a stabilire, attraverso prove, testimonianze e consulenze, cosa accadde realmente nelle ore comprese tra l’aggressione ripresa dalla telecamera e l’omicidio.

Il processo entrerà nel vivo a novembre

Oggi, dunque, nessuna deposizione. Nessuna testimonianza. Il dibattimento è stato rinviato al 5 novembre alle 10, quando la Corte dovrebbe iniziare ad ascoltare i testimoni.

Sarà allora che la vicenda entrerà nella sua fase processuale più delicata.

Tags: . napoli189 coltellateCiro Rapuanocorte d'assisecronaca NapoliforcellaLucia Salemmeomicidioomicidio Forcellaparti civiliprocessoprocesso NapoliSquadra Mobileviolenza domestica
ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli, moto contro bici a pedalata assistita: muore un 64enne

Succ.

Napoli, avvicendamento al Comando Interregionale “Ogaden”: il generale Castello prende il posto di Masciulli

Può interessarti

SANTO BARRECA, pluriergastolano, dopo 25 anni autorizzato a lavorare fuori dal carcere
Cronaca

Arrestato il figlio del boss Petriccione: avrebbe gestito il clan Vanella Grassi dal carcere

27 Ottobre, 2026
VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti
Cronaca

VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti

27 Ottobre, 2026
Chi è Mark Samson, il 23enne accusato dell’omicidio di Ilaria Sula a Roma
Cronaca

Femminicidio Ilaria Sula, Mark Samson condannato all’ergastolo

27 Ottobre, 2026
Marano, afferra un bambino di 5 anni e tenta di portarlo via: le urla della madre lo mettono in fuga
Cronaca

Marano, afferra un bambino di 5 anni e tenta di portarlo via: le urla della madre lo mettono in fuga

27 Ottobre, 2026
Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia
Cronaca

Morte di Domenico Caliendo, nuove chat tra i medici del Monaldi: «Abbiamo fatto tre morti»

27 Ottobre, 2026
Coop di ex detenuti: 24 gli indagati legati alla camorra
Cronaca

Operaio morto folgorato a Quarto: il contratto risulterebbe registrato dopo la morte

27 Ottobre, 2026
Succ.
Napoli, avvicendamento al Comando Interregionale “Ogaden”: il generale Castello prende il posto di Masciulli

Napoli, avvicendamento al Comando Interregionale “Ogaden”: il generale Castello prende il posto di Masciulli

Ultimi Articoli

SANTO BARRECA, pluriergastolano, dopo 25 anni autorizzato a lavorare fuori dal carcere

Arrestato il figlio del boss Petriccione: avrebbe gestito il clan Vanella Grassi dal carcere

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Gaetano Petriccione avrebbe continuato a dirigere gli affari criminali tra Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno anche durante la...

Mozart, il mistero del Requiem arriva a Secondigliano: concerto gratuito nella chiesa storica del quartiere

Mozart, il mistero del Requiem arriva a Secondigliano: concerto gratuito nella chiesa storica del quartiere

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Il mistero dell'ultimo capolavoro di Mozart incontra Secondigliano. Giovedì 29 ottobre, alle 19, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano,...

«Offese a Mao Zedong», Mbappé perde gli sponsor cinesi: il campione si scusa

«Offese a Mao Zedong», Mbappé perde gli sponsor cinesi: il campione si scusa

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Il fuoriclasse del Real Madrid nella bufera dopo un video diventato virale. Dongpeng e Mengniu interrompono le collaborazioni commerciali, mentre...

VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti

VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Due misure cautelari per l’omicidio di Mariano Bacioterracino, assassinato l’11 maggio 2009 davanti all’Antica Caffetteria, nel rione Sanità. In carcere...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?