Ogni anno il 13 agosto si celebra la Giornata internazionale dei mancini, una ricorrenza nata per accendere i riflettori sulle difficoltà quotidiane di chi, per secoli, è stato considerato diverso semplicemente perché utilizzava la mano sinistra.
C’è chi scrive con la sinistra, chi impugna una racchetta, una forchetta o un paio di forbici con quella mano e chi, fin da bambino, si è sentito dire che avrebbe dovuto usare l’altra.
Per la maggioranza delle persone può sembrare un dettaglio insignificante. Per un mancino, invece, può significare trascorrere una vita adattandosi a un mondo progettato quasi interamente per i destrimani.
È anche per questo che il 13 agosto si celebra la Giornata internazionale dei mancini, dedicata a una caratteristica che riguarda una minoranza della popolazione mondiale e che ancora oggi può comportare piccole, ma quotidiane, difficoltà. La ricorrenza fu celebrata per la prima volta nel 1976 su iniziativa di Dean R. Campbell, mentre nel 1992 il Left-Handers Club la rilanciò come giornata internazionale dedicata alla consapevolezza del mancinismo.
Quando la mano sinistra faceva paura
Oggi essere mancini è considerato una normale caratteristica individuale. Non è stato sempre così.
Per molto tempo, in diverse culture, la mano sinistra è stata associata a qualcosa di negativo, anomalo o addirittura pericoloso. Il termine stesso “sinistro”, nella tradizione linguistica e culturale occidentale, ha assunto significati legati alla sfortuna e al male.
A scuola, soprattutto in passato, molti bambini mancini venivano costretti a scrivere con la mano destra. Non si trattava di una semplice correzione: per alcuni significava dover modificare un gesto naturale, imparando a fare con una mano ciò che spontaneamente avrebbero fatto con l’altra.
Una forma di conformismo imposta a chi semplicemente funzionava in modo diverso.
Un mondo costruito per i destrimani
La difficoltà, però, non è soltanto storica.
Ancora oggi gran parte degli oggetti di uso quotidiano è progettata pensando alla maggioranza destrimane: forbici, banchi scolastici, utensili da cucina, strumenti di lavoro, mouse e alcune attrezzature sportive possono risultare meno intuitivi o più scomodi per chi utilizza prevalentemente la mano sinistra. È proprio questa esperienza quotidiana che la Giornata dei mancini vuole rendere visibile.
Non significa che essere mancini sia uno svantaggio.
Significa, piuttosto, che essere una minoranza può costringere ad adattarsi continuamente alle esigenze della maggioranza.
Il valore di una differenza
La Giornata internazionale dei mancini nasce dunque anche come una celebrazione della diversità.
Non per trasformare il mancinismo in qualcosa di eccezionale, ma per ricordare che non esiste un unico modo “giusto” di fare le cose.
Il Left-Handers Club sottolinea proprio la necessità di aumentare la consapevolezza sulle difficoltà incontrate quotidianamente dai mancini e di favorire una progettazione più inclusiva degli oggetti e degli ambienti.










