Venerdì 14 agosto la Cucina mobile di Progetto Arca farà tappa anche a Napoli, insieme a Milano, Roma e Bari, per portare anguria, bevande fresche, cibo e soprattutto ascolto alle persone senza dimora rimaste in città durante l’estate. Appuntamento alle 11 in piazza Garibaldi.
Ferragosto è per molti sinonimo di mare, vacanze, tavolate in famiglia e giornate trascorse lontano dalla città, ma non per tutti. Mentre le strade si svuotano e milioni di persone si preparano a trascorrere il lungo weekend estivo fuori casa, c’è chi resta in città perché non ha un luogo dove andare, una famiglia con cui condividere la festa o semplicemente le possibilità economiche per concedersi qualche giorno di vacanza.
È pensando soprattutto a queste persone che Progetto Arca organizza anche quest’anno la sua tradizionale anguriata di Ferragosto, un appuntamento che venerdì 14 agosto coinvolgerà contemporaneamente Milano, Roma, Napoli e Bari.
Nelle quattro città saranno accolte complessivamente circa 400 persone, un centinaio per ciascuna tappa, alle quali verranno distribuite porzioni di anguria fresca, bevande e altri alimenti. Ma l’obiettivo dell’iniziativa va oltre la distribuzione di cibo: la giornata vuole diventare anche un’occasione per fermarsi, parlare, ascoltare e regalare qualche ora di normalità a chi vive una condizione di solitudine e marginalità.
A Napoli appuntamento in piazza Garibaldi
Nel capoluogo campano l’appuntamento è fissato per le 11 di venerdì 14 agosto in piazza Garibaldi, di fronte alla libreria Feltrinelli.
La Cucina mobile di Progetto Arca porterà anguria, bibite fresche e altre leccornie alle persone senza dimora e alle persone in condizioni di fragilità che si trovano in città durante il periodo di Ferragosto.
La presenza della Cucina mobile rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali la fondazione porta quotidianamente aiuti direttamente in strada, raggiungendo persone che spesso rimangono escluse dai servizi tradizionali.
Non soltanto un pasto, quindi, ma anche una relazione che può diventare il primo passo per intercettare situazioni di particolare vulnerabilità.
Quattro città unite dalla stessa iniziativa
L’anguriata si svolgerà contemporaneamente in quattro città italiane.
A Milano, dove l’iniziativa è ormai una tradizione consolidata, l’appuntamento è alle 11 sul piazzale antistante la Stazione Centrale. Oltre all’anguria, all’acqua e ai ghiaccioli, saranno distribuiti cappellini, spray antizanzare e kit per l’igiene personale.
A Roma, la Cucina mobile sarà invece presente alle 18 in via della Conciliazione, in direzione di piazza San Pietro, per la cocomerata.
A Bari sono previsti due appuntamenti: alle 12 alla Stazione Centrale e dalle 13.40 alle 15.30 in piazza Umberto, dove i volontari di Progetto Arca e dell’associazione InConTra sono impegnati quotidianamente nel sostegno alle persone senza dimora, soprattutto nelle ore più calde.
Il caldo pesa soprattutto su chi vive in strada
L’iniziativa arriva in un’estate nella quale le temperature elevate rappresentano un ulteriore fattore di rischio per chi vive senza una casa.
«Il caldo estivo strema tanto quanto il freddo invernale», sottolinea Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, evidenziando quanto le temperature elevate e le notti particolarmente calde possano rendere ancora più difficile la vita quotidiana delle persone che dormono all’aperto.
Per chi vive in strada, infatti, il caldo non significa semplicemente disagio. Significa trascorrere le giornate senza la possibilità di ripararsi adeguatamente, avere difficoltà a reperire acqua fresca, affrontare le ore più torride senza un ambiente climatizzato e, in molti casi, convivere già con condizioni di salute precarie.
A Milano, soltanto nel mese di luglio, le Unità di strada di Progetto Arca hanno distribuito 3.300 ghiaccioli e 10mila bottigliette d’acqua, mentre ogni settimana vengono distribuiti oltre mille pasti. Numeri che raccontano una necessità che non va in vacanza.
L’anguria come gesto di vicinanza
Dietro una fetta d’anguria, apparentemente un gesto semplice e quasi simbolico dell’estate italiana, c’è dunque un messaggio molto più profondo.
«L’ormai tradizionale anguriata è un momento di spensieratezza ma anche di riflessione», spiega Sinigallia, richiamando l’attenzione sulla condizione di chi deve affrontare quotidianamente le difficoltà della strada e della solitudine.
Perché il rischio, soprattutto durante le festività, è che chi vive ai margini diventi ancora più invisibile.
Quando le città si svuotano, infatti, diminuiscono anche le occasioni di incontro e le possibilità di intercettare chi ha bisogno di aiuto. Un pasto, una bottiglia d’acqua, un sorriso o qualche minuto di conversazione possono sembrare gesti piccoli, ma per chi vive una condizione di isolamento possono rappresentare un importante contatto umano.
Oltre 45mila persone aiutate nell’ultimo anno
L’anguriata si inserisce all’interno delle numerose attività portate avanti da Fondazione Progetto Arca, nata a Milano nel 1994 con l’obiettivo di offrire sostegno alle persone che vivono condizioni di grave povertà ed emarginazione sociale.
Secondo i dati del Bilancio sociale 2025, nell’ultimo anno la fondazione ha aiutato oltre 45.700 persone, di cui circa 30mila in Italia, attraverso interventi di sostegno alimentare, abitativo, sociale e lavorativo.
Sul fronte alimentare sono stati distribuiti oltre 4,3 milioni di pasti, dei quali più di 3,5 milioni in Italia.
Un ruolo centrale è svolto dalle Cucine mobili, nove food truck attraverso i quali vengono distribuiti pasti completi direttamente in strada a Milano, Torino, Padova, Roma, Napoli e Bari.
A questi servizi si aggiungono i Market solidali, i pacchi viveri, i percorsi di accoglienza e housing e gli interventi di accompagnamento verso l’autonomia.
Non soltanto cibo, ma una possibilità di ricominciare
L’attività di Progetto Arca comprende anche l’accoglienza abitativa. Nell’ultimo anno sono state accolte nelle strutture della fondazione oltre 6mila persone, con l’85% che ha concluso il percorso con un esito positivo: il 40% raggiungendo l’autonomia abitativa e il 45% accedendo ad altri servizi di cura o inclusione.
Sono inoltre 182 gli appartamenti destinati alle persone che si trovano in condizioni di particolare fragilità abitativa.
Sul fronte del lavoro, nell’ultimo anno sono stati realizzati 175 inserimenti lavorativi, mentre sono stati distribuiti oltre 41mila capi di abbigliamento attraverso i guardaroba solidali.
Numeri che restituiscono la dimensione di un intervento che non si limita all’emergenza, ma punta ad accompagnare le persone verso un percorso di autonomia.
Ferragosto per non lasciare indietro nessuno
La giornata del 14 agosto assume così un significato che va oltre la semplice festa estiva.
A Napoli, come a Milano, Roma e Bari, l’anguria diventa un pretesto per incontrarsi e ricordare che anche chi vive per strada continua ad avere bisogno di qualcosa che non può essere acquistato né distribuito dentro un contenitore: attenzione, ascolto e dignità.
Mentre il resto della città si prepara al Ferragosto, la Cucina mobile sarà lì con qualcosa di fresco da mangiare e da bere, ma soprattutto con qualcuno disposto a fermarsi, perché anche una festa può diventare un’occasione per ricordarsi di chi, troppo spesso, durante le feste e durante tutto il resto dell’anno, rischia di non essere visto da nessuno.











