Due appuntamenti al Policlinico Federico II e all’AOU Vanvitelli per sensibilizzare sulla malattia e favorire una diagnosi tempestiva. Prenotazioni attraverso il numero verde dedicato.
Riconoscere i segnali di una malattia ancora poco conosciuta e facilitare l’accesso a una diagnosi specialistica. È l’obiettivo di “Scritto sulla pelle”, la campagna nazionale promossa dalla Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), con il patrocinio di Passion People APS e il contributo non condizionante di UCB Pharma, che arriva anche a Napoli con due giornate dedicate ai consulti dermatologici gratuiti.
Al centro dell’iniziativa c’è l’idrosadenite suppurativa (HS), una patologia che può avere conseguenze significative sulla qualità della vita, ma che resta spesso sottovalutata. La campagna punta a fornire ai cittadini informazioni utili per riconoscerne le possibili manifestazioni e comprendere quando rivolgersi a uno specialista, favorendo un incontro più tempestivo con i dermatologi.
Due appuntamenti a Napoli
L’iniziativa prevede due occasioni per accedere a un consulto dermatologico gratuito, previa prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 4 novembre presso gli ambulatori dell’UOC di Dermatologia Clinica dell’AOU Federico II, diretta dalla professoressa Maddalena Napolitano.
Il secondo si terrà martedì 10 novembre presso gli ambulatori dell’UOC di Dermatologia dell’AOU Vanvitelli, diretta dal professor Giuseppe Argenziano.
Per prenotare è possibile contattare il numero verde 800 893 512, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 15.
Una malattia ancora poco conosciuta
L’idrosadenite suppurativa è più diffusa di quanto si possa pensare. Secondo quanto riportato dalla campagna, uno studio internazionale del 2025 stima che circa una persona su 100 nel mondo conviva con questa patologia.
«L’idrosadenite suppurativa è una malattia di cui si parla ancora troppo poco, nonostante le conseguenze che può avere sulla vita delle persone», spiega il professor Giovanni Pellacani, ordinario di Dermatologia alla Sapienza Università di Roma e presidente SIDeMaST. «Con questa campagna vogliamo aiutare i cittadini a riconoscerne i possibili segnali e, soprattutto, facilitare l’incontro con dermatologi esperti perché una diagnosi tempestiva significa poter affrontare la malattia prima che le sue manifestazioni diventino più difficili da gestire».
Il valore dell’iniziativa risiede anche nella possibilità di ridurre la distanza tra chi convive con i sintomi e i percorsi di assistenza specialistica. Un accesso più semplice alle informazioni e ai consulti può contribuire a far emergere situazioni che, altrimenti, rischiano di restare a lungo senza un adeguato inquadramento.
Dall’informazione all’accesso alle cure
La campagna vuole trasformare la sensibilizzazione in un’opportunità concreta per le persone interessate. «Un centro che apre le porte alle persone con idrosadenite può cambiare la vita», afferma Giusi Pintori, direttrice di Passion People APS. «È questo il valore della campagna: trasformare la conoscenza in accesso alla cura, la diagnosi in un nuovo inizio, l’attesa in una possibilità. Perché curare l’idrosadenite significa restituire alle persone il potere di scegliere e di essere protagoniste della propria esistenza».
Per informazioni sulla campagna e sulle modalità di accesso ai consulti è disponibile il sito ufficiale della SIDeMaST: sidemast.org/scrittosullapelle.











