Il bollettino dell’ospedale di Pozzuoli conferma l’assenza di peggioramenti. Il 34enne continua il trattamento di neuroprotezione, ma la prognosi resta strettamente riservata.
Restano stazionarie le condizioni di Mario Spedaliere, il tifoso del Portici di 34 anni ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dopo la violenta aggressione subita domenica 25 ottobre, al termine della partita di Eccellenza tra Puteolana e Portici.
Il nuovo bollettino medico, diffuso mercoledì 28 ottobre, conferma che il quadro clinico non presenta segnali di peggioramento. I parametri e gli esami risultano regolari e, al momento, non si rende necessario un ulteriore intervento chirurgico.
Prosegue il trattamento di neuroprotezione con analgosedazione, mentre i sanitari continuano a monitorare attentamente le condizioni del paziente. La prognosi resta strettamente riservata.
A riferire gli aggiornamenti è stato Salvatore Di Colandrea, responsabile dell’unità operativa di Neurochirurgia dell’ospedale flegreo. Il medico ha precisato che «il non peggioramento è già di per sé un miglioramento», invitando alla prudenza in attesa di verificare l’evoluzione del quadro clinico nelle prossime ore.
L’aggressione dopo Puteolana-Portici
Mario Spedaliere è rimasto gravemente ferito durante gli episodi di violenza esplosi dopo la partita tra Puteolana e Portici. Il 34enne è stato colpito alla testa con una mazza e ha riportato un grave trauma cranico, rendendo necessario un intervento neurochirurgico d’urgenza.
Sul fronte investigativo, otto persone sono state arrestate nell’ambito degli accertamenti sull’aggressione: cinque maggiorenni e tre minorenni. Tra loro figura un 19enne che avrebbe ammesso di aver colpito Spedaliere.
Mentre le indagini proseguono, l’attenzione resta concentrata sulle condizioni del tifoso, ancora critiche e delicate.










