Mercoledì 30 settembre personale ENAV e Techno Sky in sciopero dalle 13 alle 17. Possibili ritardi e cancellazioni: ecco cosa sapere prima di partire
Mercoledì 30 settembre il personale di ENAV e Techno Sky sarà interessato da uno sciopero dalle 13:00 alle 17:00, una fascia oraria nella quale potranno verificarsi ritardi, cancellazioni e disagi nel traffico aereo.
Gli effetti dell’agitazione potrebbero interessare non soltanto gli aeroporti direttamente coinvolti dalle mobilitazioni locali, ma avere ripercussioni anche su altri scali e sui voli programmati nella giornata.
Per chi deve viaggiare è quindi importante conoscere in anticipo quali voli sono garantiti, cosa accade in caso di cancellazione o ritardo e quali sono i diritti dei passeggeri.
Sciopero del 30 settembre: quali voli sono garantiti
Anche in occasione dello sciopero restano garantiti i voli individuati dalla normativa e dalle disposizioni applicabili al trasporto aereo.
In particolare, sono previste le cosiddette fasce di tutela, nelle quali devono essere assicurati i voli programmati:
- dalle 7:00 alle 10:00;
- dalle 18:00 alle 21:00.
Questo significa che chi ha un volo programmato all’interno delle fasce garantite può fare riferimento alle tutele previste per assicurare la partenza.
Al di fuori di questi intervalli, invece, il volo può essere interessato dagli effetti dello sciopero e la situazione può variare in base alle disposizioni operative adottate dalle compagnie aeree e dagli aeroporti.
Per questo, chi deve partire nel pomeriggio del 30 settembre, soprattutto nella fascia compresa tra le 13 e le 17, dovrebbe verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
Cosa succede se il volo viene cancellato
La cancellazione di un volo non significa che il passeggero perda automaticamente ogni diritto.
In caso di cancellazione, il Regolamento europeo 261/2004 prevede, in determinate circostanze, la possibilità di scegliere tra:
- rimborso del biglietto;
- imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale;
- assistenza durante l’attesa, quando prevista.
La situazione cambia, invece, per quanto riguarda la compensazione pecuniaria.
Sciopero e compensazione: perché può non spettare
Il Regolamento UE 261 prevede una compensazione economica, generalmente compresa tra 250 e 600 euro in base alla distanza del volo e alle circostanze del caso, quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa.
Tuttavia, non sempre la compagnia è tenuta a corrisponderla.
Uno sciopero che coinvolge il personale della gestione del traffico aereo o altre circostanze esterne alla compagniapuò infatti rientrare tra le cosiddette circostanze eccezionali, purché siano soddisfatte le condizioni previste dalla normativa e dalla relativa interpretazione giurisprudenziale.
In questi casi può quindi venire meno il diritto alla compensazione pecuniaria.
Ma questo non significa che vengano meno tutti gli altri diritti del passeggero.
Compensazione e assistenza sono due cose diverse
È una distinzione particolarmente importante per chi viaggia.
La compensazione pecuniaria è un’indennità che può spettare al passeggero quando una cancellazione o un ritardo ricadono nelle condizioni previste dal Regolamento.
Il diritto all’assistenza, invece, riguarda le esigenze concrete del passeggero mentre attende di raggiungere la destinazione.
Anche quando lo sciopero costituisce una circostanza eccezionale e quindi esclude la compensazione economica, possono rimanere applicabili gli obblighi di assistenza previsti dalla normativa.
Pasti, bevande e hotel: quando spettano
In caso di attesa prolungata determinata da cancellazione o ritardo, il passeggero può avere diritto a pasti e bevande in quantità ragionevole rispetto al tempo di attesa.
Quando diventa necessario trascorrere una o più notti a causa dell’interruzione del viaggio, può inoltre spettare la sistemazione in albergo, insieme al trasporto tra aeroporto e struttura ricettiva, nei casi previsti dal regolamento.
Si tratta di diritti distinti dalla compensazione economica.
Per questo, anche in presenza di uno sciopero considerato circostanza eccezionale, il viaggiatore non dovrebbe dare per scontato di dover sostenere autonomamente tutte le spese legate all’attesa.
Cosa fare se si vola il 30 settembre
Chi ha un volo programmato nella giornata di mercoledì dovrebbe adottare alcune semplici precauzioni.
Prima di partire per l’aeroporto, è consigliabile:
- controllare lo stato del volo sul sito o sull’app della compagnia aerea;
- verificare eventuali comunicazioni relative alla cancellazione o alla riprogrammazione;
- controllare anche le informazioni pubblicate dall’aeroporto di partenza;
- conservare carta d’imbarco, prenotazione e comunicazioni ricevute dalla compagnia;
- in caso di spese sostenute durante l’attesa, conservare ricevute e documentazione.
Se il volo viene cancellato, il passeggero dovrebbe verificare con la compagnia le alternative disponibili e scegliere, quando previsto, tra rimborso e trasporto alternativo.
In caso di mancata assistenza, inoltre, è opportuno documentare quanto accaduto e conservare le ricevute delle eventuali spese sostenute.
Attenzione soprattutto ai voli del pomeriggio
La fascia 13:00–17:00 è quella direttamente interessata dallo sciopero del personale ENAV e Techno Sky.
Questo non significa che tutti i voli in quell’intervallo saranno necessariamente cancellati: l’effettivo impatto dipenderà dall’organizzazione del traffico aereo e dalle disposizioni operative.
I disagi, inoltre, possono propagarsi anche oltre l’orario dello sciopero, producendo ritardi o riprogrammazioni successive.
Per chi deve volare il 30 settembre, quindi, la regola più importante è verificare lo stato del proprio volo poco prima della partenza e prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali della compagnia.
Il punto da ricordare
Uno sciopero del controllo del traffico aereo può, nei casi previsti, escludere il diritto alla compensazione pecuniaria per cancellazioni o ritardi. Ma compensazione e assistenza sono diritti diversi.
Anche quando non spettano i 250, 400 o 600 euro di compensazione, possono restare validi il diritto al rimborso o al volo alternativo e, nelle situazioni previste, all’assistenza con pasti, sistemazione alberghiera e trasporto.
Per chi viaggia il 30 settembre, dunque, conoscere i propri diritti può fare la differenza tra affrontare il disagio senza informazioni e sapere esattamente cosa chiedere alla compagnia aerea.










