Ottobre 2026 sarà un mese fitto di scioperi. La prima data è venerdì 2 ottobre, con uno stop plurisettoriale nazionale. Nel calendario figurano treni, trasporto pubblico locale, scuola, aerei e trasporto merci. Il 30 ottobre una nuova mobilitazione nazionale.
Ottobre comincia con gli scioperi.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre, quando è in programma uno sciopero plurisettoriale nazionale proclamato dalla CSLE, che interessa categorie pubbliche e private. La protesta coinvolge anche la scuola e, per il settore ferroviario, prevede tre ore di astensione, dalle 11 alle 14. È quanto risulta dal prospetto ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aggiornato al 29 settembre.
Ma quella del 2 ottobre sarà soltanto la prima di una serie di mobilitazioni distribuite nell’arco del mese.
2 ottobre: si parte con lo sciopero nazionale
Lo sciopero proclamato dalla CSLE interessa diverse categorie del settore pubblico e privato.
Per i treni lo stop è previsto dalle 11 alle 14. Il prospetto del MIT precisa che la protesta non riguarda il personale di FS Security in Sicilia, che sarà interessato da una mobilitazione specifica l’8 ottobre.
Per la scuola, invece, l’astensione è prevista per l’intera giornata. La partecipazione dei lavoratori potrà determinare variazioni nell’attività didattica: lo sciopero, infatti, non significa automaticamente chiusura degli istituti.
Il calendario giorno per giorno
Il calendario pubblicato dal MIT comprende diverse proteste territoriali e nazionali. Ecco le principali date già programmate.
3 ottobre – Genova
Sabato 3 ottobre è previsto uno sciopero di 24 ore del personale AMT di Genova, proclamato da CUB Trasporti.
8 ottobre – Sicilia
Giovedì 8 ottobre si ferma per 24 ore il personale FS Security della Sicilia, con una protesta proclamata da SLM FAST CONFSAL e ORSA Trasporti.
9 ottobre – Milano e Calabria
Venerdì 9 ottobre sono previste due mobilitazioni nel gruppo ATM di Milano, entrambe della durata indicata di 24 ore, proclamate rispettivamente da AL-Cobas e Confial Trasporti.
Nello stesso giorno partirà inoltre il fermo del trasporto merci su strada in Calabria proclamato da Fedralog Calabria: la protesta è prevista fino al 13 ottobre.
10 ottobre – Tramvia di Firenze
Sabato 10 ottobre toccherà alla tramvia di Firenze.
Lo sciopero del personale Gest, proclamato da Cobas Lavoro Privato, durerà 24 ore. Sono previste fasce di garanzia dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 20.
12 e 13 ottobre – Bari e Sicilia
Lunedì 12 ottobre è previsto uno sciopero di quattro ore del personale AMTAB di Bari, dalle 8.30 alle 12.30.
Nella stessa giornata, alle 21.01, inizierà lo sciopero di 24 ore del personale di RFI Infrastrutture Sicilia – DOIT Palermo, che terminerà alle 21 del 13 ottobre.
14 ottobre – sciopero generale in Toscana
Mercoledì 14 ottobre la CGIL ha proclamato uno sciopero generale regionale in Toscana per l’intera giornata, con coinvolgimento dei settori pubblici e privati.
Nel comparto ferroviario lo stop è previsto dalle 9.01 alle 17, mentre per il trasporto pubblico locale sono previste quattro ore secondo modalità definite a livello territoriale. Sono esclusi il trasporto aereo e il personale Gest di Firenze.
15 ottobre – Foggia e trasporto merci ferroviario
Giovedì 15 ottobre sono previste due proteste nel settore dei trasporti.
Ad Ataf Foggia è programmato uno sciopero di 24 ore del personale, mentre in Lombardia si fermerà per l’intera giornata il personale di DB Cargo Italia addetto al trasporto merci ferroviario.
16 ottobre – scuola, aerei e Napoli
Venerdì 16 ottobre sarà una delle giornate più articolate.
Per la scuola è previsto uno sciopero nazionale proclamato dal SISA che riguarda personale docente, dirigenti e ATA, sia di ruolo sia precario, per l’intera giornata.
Nel trasporto aereo è invece previsto lo sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di EasyJet.
A Napoli, inoltre, il personale viaggiante DTF di EAV è chiamato a scioperare dalle 19.30 alle 23.30, per quattro ore.
La stessa giornata registra altre mobilitazioni locali nel trasporto pubblico e aeroportuale, tra cui quella del personale di Sicuritalia IVRI all’aeroporto Marco Polo di Venezia e quella di Arriva Italia nell’unità produttiva di Bergamo.
30 ottobre: nuovo sciopero nazionale
Il mese si chiuderà venerdì 30 ottobre con uno sciopero generale nazionale proclamato da USI-CIT.
L’astensione è prevista per l’intera giornata e riguarda il personale dipendente pubblico e privato. Il prospetto del MIT specifica però che sono esclusi trasporto aereo, ferroviario, trasporto pubblico locale e trasporto marittimo.
Anche la scuola è compresa nella mobilitazione del 30 ottobre.
Treni: attenzione alle fasce garantite
Per chi deve viaggiare in treno, la presenza di uno sciopero non significa che l’intero servizio venga necessariamente cancellato.
Nei giorni feriali, per i treni regionali, sono previste fasce di garanzia generalmente comprese tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21. Le modalità possono comunque variare in relazione alla singola protesta e al tipo di servizio.
Per questo, soprattutto in occasione degli scioperi ferroviari, è opportuno verificare la circolazione direttamente sui canali ufficiali dell’impresa ferroviaria prima di partire.
Scuola: niente chiusura automatica
Tre sono le date da segnare per il comparto scolastico: 2, 16 e 30 ottobre.
La partecipazione allo sciopero non comporta automaticamente la chiusura della scuola. L’effettivo svolgimento delle lezioni dipenderà dall’adesione del personale e dalle condizioni organizzative del singolo istituto.
Le famiglie, quindi, dovranno fare riferimento alle comunicazioni della propria scuola.
Un mese di mobilitazioni, ma con caratteristiche diverse
Il calendario di ottobre mette insieme proteste molto differenti per durata, settore e dimensione territoriale.
Ci sono scioperi nazionali, come quelli del 2 e del 30 ottobre, mobilitazioni regionali come quella della Toscana e proteste circoscritte a singole aziende o città.
Per chi deve spostarsi, le giornate da tenere maggiormente sotto controllo sono soprattutto quelle comprese tra il 2 e il 16 ottobre, quando si concentrano numerosi stop nel trasporto ferroviario, pubblico locale e aereo.
Il calendario, inoltre, può essere modificato da revoche, differimenti o nuove proclamazioni.
Ottobre, dunque, non sarà un mese da vivere con l’agenda alla mano soltanto per appuntamenti e scadenze: per pendolari, studenti e viaggiatori, anche il calendario degli scioperi diventa una parte dell’organizzazione quotidiana.










