Le strade della periferia orientale di Napoli sono sempre più in balia delle dinamiche criminali, soprattutto di sera quando, secondo quanto segnalato da diversi cittadini, allarmati dal clima di crescente tensione che si registra nelle ultime settimane, in particolare, le figure apicali del clan De Micco sfilerebbero armate tra le vie di Ponticelli, a caccia di nemici da stanare.
Nemici che hanno un nome, un cognome e un’età anagrafica che stride con le velleità da leader della camorra ostentate tra le strade dell’entroterra vesuviano e della periferia orientale della città: si tratta del gruppo di giovanissimi, molti dei quali ancora minorenni, provenienti da Volla e che da mesi continuano a sfidare i boss di Ponticelli.
Gli attriti sarebbero nati per futili motivi: il corteggiamento serrato di alcune ragazze di Ponticelli da parte dei giovani vollesi che per questo motivo più volte avrebbero battuto le strade del quartiere, suscitando l’ira dei cosiddetti “bodo”. I contrasti sono diventati sempre più accesi e violenti, numerose le schermaglie che si sarebbero verificate nel corso degli ultimi mesi su entrambi i fronti, fino al punto di non ritorno: l’incursione dei giovani di Volla nei pressi del “parco di Topolino”, una delle roccaforti dei De Micco, dove hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con un minorenne e Francescopio Autiero, giovane nipote di uno degli elementi di maggiore spessore del clan De Micco.
Nelle fasi successive al conflitto a fuoco, proprio Autiero, mentre maneggiava l’arma utilizzata poco prima, ha esploso un colpo accidentale che ha ucciso un giovane abitante del rione: Fabio Ascione. Il 20enne si era avvicinato al gruppo di amici tra i quali c’era anche Autiero, mentre stava rincasando a piedi, dopo una serata trascorsa a lavorare la Bingo di Cercola.
Una morte violenta che ha sancito il punto di non ritorno e ha fatto ulteriormente incattivito le schermaglie in atto, tanto da costringere le figure di spicco del clan De Micco a scendere in campo per regolare definitivamente i conti in sospeso con il gruppo di Volla.
Nelle ultime settimane, in particolare, i cittadini continuano a segnalare la presenza in strada del commando del clan De Micco, soprattutto di sera. Così come frequenti ed assidue sarebbero anche le incursioni del clan nella zona di Volla, a caccia di qualche giovane esponente del gruppo rivale da stanare.
Di recente, però, i De Micco avrebbero cambiato strategia. Secondo quanto segnalato dai residenti in zona, due figure apicali del clan avrebbero iniziato a presidiare in pianta stabile il parcheggio che costeggia la villa intitolata ai fratelli De Filippo, in via Malibran, luogo di ritrovo abituale per molte famiglie e giovanissimi a caccia di refrigerio durante le sere d’estate. Proprio per questo motivo i civili temono che in qualsiasi momento, come già accaduto in più occasioni in passato, quello che da tempo immemore funge da luogo più frequentato della movida ponticellese possa essere erto a teatro di un agguato di camorra dove potrebbe avere la peggio l’ennesima vita innocente.
La scorsa notte, solo per una fortuita casualità i De Micco non sono riusciti a centrare l’obiettivo. Diversi testimoni oculari hanno contattato la redazione del nostro giornale per segnalare un inseguimento tra due scooter: a bordo di quello inseguito c’erano due giovanissimi, uno dei quali riconducibile proprio al gruppo proveniente dal vicino comune di Volla, entrato in rotta di collisione con i De Micco. Ad inseguirli, due figure apicali del clan dei cosiddetti “bodo” che però non sarebbero riusciti ad aprire il fuoco contro i rivali.
E’ la cronaca di un agguato mancato. Almeno per il momento.
Proprio perchè i civili temono che le continue incursioni armate tra le strade del quartiere rappresentino un pericolo tangibile e concreto per l’incolumità dei cittadini, hanno deciso di rompere il silenzio, auspicando in una maggiore presenza di forze dell’ordine, in particolare al calar del sole, quando le pattuglie latitano e i leader del clan che detiene il controllo del territorio si aggirano indisturbati e armati tra le strade di Ponticelli.









