Proseguono le indagini sull’incendio che nel pomeriggio di domenica 21 giugno ha interessato l’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli. Dopo le prime verifiche tecniche, gli inquirenti non escludono l’ipotesi del rogo doloso, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per chiarire dinamica e responsabilità dell’episodio.
Secondo quanto emerso, le fiamme si sono sviluppate nella giornata del 21 giugno all’esterno della struttura ospedaliera, propagandosi rapidamente lungo una delle facciate dell’edificio e generando momenti di forte paura tra pazienti, personale sanitario e residenti della zona.
Le prime ricostruzioni: fiamme partite dall’esterno
Le prime ricostruzioni dei Vigili del Fuoco indicano che l’incendio sarebbe partito da materiale accatastato all’esterno del nosocomio, in particolare pedane di legno e materiale di risulta presenti nell’area perimetrale della struttura.
Il rogo ha interessato soprattutto la facciata di un’ala dell’ospedale, con fiamme e fumo visibili anche a distanza, rendendo necessario un intervento massiccio dei soccorsi per evitare conseguenze più gravi.
Non si registrano feriti tra pazienti e operatori sanitari, ma in alcune fasi è stata disposta una parziale evacuazione e il temporaneo spostamento di attività del pronto soccorso.
L’ipotesi dolosa e gli accertamenti tecnici
Il punto centrale dell’inchiesta riguarda ora la natura dell’innesco. Oltre alla pista accidentale, gli investigatori stanno valutando elementi che potrebbero far pensare a un’azione volontaria.
In particolare, in un’area di innesco sarebbero state individuate tracce compatibili con sostanze acceleranti o solventi, un dettaglio che rafforza l’ipotesi del dolo e ha spinto la magistratura ad approfondire ulteriormente.
La Procura di Napoli ha quindi aperto un fascicolo d’indagine per fare piena luce sull’accaduto e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza della struttura e alla gestione degli spazi esterni.
I rilievi e le verifiche sulla sicurezza
Nei prossimi giorni saranno fondamentali le relazioni dei Vigili del Fuoco e le analisi tecniche sull’edificio, comprese eventuali verifiche sui materiali di rivestimento e isolamento della facciata.
L’obiettivo è capire non solo come sia nato l’incendio, ma anche se eventuali condizioni strutturali o materiali abbiano favorito la rapida propagazione delle fiamme.
Nessun ferito ma alta preoccupazione
Nonostante la violenza del rogo, la situazione è stata riportata sotto controllo e non risultano persone coinvolte.
Resta però alta l’attenzione su un episodio che ha colpito uno dei principali presidi ospedalieri della città, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza delle strutture sanitarie e sulla vulnerabilità degli accessi esterni.









