Il protagonista della quindicesima puntata di “Napolitan-Il Podcast” è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Questa storia parla di come il potere oggi non si eserciti più soltanto nelle strade, nei vicoli o nei luoghi fisici dove tradizionalmente si è radicata la criminalità organizzata, ma anche e sempre di più negli spazi digitali che abitiamo ogni giorno. Il lavoro del professor Vincenzo Luise ci accompagna dentro una trasformazione profonda e spesso invisibile: quella che vede le organizzazioni criminali imparare a usare i social network non solo come strumenti di comunicazione, ma come veri e propri ambienti di costruzione del consenso, di diffusione di simboli e di rafforzamento della propria immagine pubblica.
Piattaforme nate per connettere persone diventano così uno spazio ambiguo, dove propaganda, narrazione e controllo dell’immaginario si intrecciano in forme sempre più raffinate.
È qui che la criminalità organizzata prova a normalizzare la propria presenza, a renderla familiare, quasi accettabile, insinuandosi nei linguaggi e nelle estetiche della comunicazione digitale contemporanea.
La sua attività di studio e ricerca ci aiuta a riconoscere i meccanismi che trasformano il linguaggio online in uno strumento di potere.
Questa storia non riguarda soltanto chi studia la criminalità, ma riguarda tutti noi, che viviamo dentro lo stesso spazio digitale in cui la camorra forma opinioni, relazioni e percezioni della realtà.
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