C’è anche il figlio della tiktoker napoletana Rita De Crescenzo tra le sette persone arrestate dalla Squadra Mobile di Napoli nell’ambito di un’indagine per tentato omicidio, porto e detenzione di armi da fuoco aggravati in concorso.
L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Stato con il supporto dei commissariati San Ferdinando, Montecalvario e Dante, del Reparto Prevenzione Crimine Campania, di unità cinofile antidroga, di un drone e di un’unità eliportata.
La sparatoria dopo mesi di tensioni
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe preso parte insieme ad altri ragazzi, alcuni minorenni all’epoca dei fatti, a un conflitto a fuoco avvenuto il 26 giugno 2025 durante un inseguimento tra gruppi rivali.
Per gli inquirenti, alla base degli episodi ci sarebbe la volontà di due gruppi di affermare la propria egemonia sul territorio, in un clima di tensione crescente tra giovani appartenenti ad aree diverse della città.
L’indagine si collega anche all’accoltellamento subito dal figlio della De Crescenzo nel febbraio scorso nella zona di Montesanto, episodio sul quale la Polizia aveva già acceso i riflettori.
A rendere pubblica per prima la notizia dell’arresto è stata la stessa Rita De Crescenzo, attraverso un video diffuso sui social. La tiktoker, molto seguita online, era già finita al centro dell’attenzione mediatica nei mesi scorsi proprio dopo il ferimento del figlio.
Un chilo di droga sequestrato
Durante le perquisizioni eseguite dagli agenti è stato sequestrato circa un chilogrammo di marijuana, in parte già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio. Gli investigatori hanno inoltre trovato materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, uno degli indagati avrebbe tentato di disfarsi della sostanza stupefacente all’arrivo della Polizia.
L’inchiesta della Squadra Mobile punta ora a chiarire ruoli e responsabilità dei singoli coinvolti, oltre a ricostruire le dinamiche degli scontri tra gruppi giovanili armati che negli ultimi mesi hanno alimentato preoccupazione in diverse zone della città.
Gli arresti rappresentano un nuovo tassello nel contrasto ai fenomeni di violenza urbana e criminalità giovanile che continuano a coinvolgere anche ragazzi molto giovani.










