Tra i momenti più intensi e discussi della 71ª edizione dei David di Donatello c’è stato senza dubbio il discorso di Lino Musella, premiato come Miglior attore non protagonista per il film Nonostante.
L’attore napoletano ha trasformato il tradizionale ringraziamento in un intervento dal forte valore civile e politico, parlando del ruolo dell’arte, della solidarietà e dei conflitti contemporanei davanti alla platea di Cinecittà.
Il premio per “Nonostante”
Musella ha conquistato il David grazie alla sua interpretazione nel film diretto da Valerio Mastandrea, imponendosi in una categoria molto competitiva. Per l’attore si tratta di uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera, dopo anni di lavoro tra teatro, cinema e televisione.
Ma è stato soprattutto il suo discorso a lasciare il segno durante la serata.
“Il cinema può essere una minaccia”
Dal palco dei David, Musella ha citato Robert De Niro, riprendendo una frase sul valore dell’arte nei momenti storici più difficili:
“L’arte può essere una minaccia per gli autocrati fascisti”.
Una riflessione che l’attore ha ampliato parlando del cinema, del teatro, della musica e della poesia come strumenti capaci di opporsi agli “orrori del mondo”.
Il riferimento alla Palestina
Nel finale del suo intervento, Musella ha voluto rivolgere un pensiero alla “Global Sumud Flotilla” e a tutte le persone impegnate nei contesti di guerra e sofferenza. Poi la chiusura, netta, che ha provocato applausi e discussioni: “Non smetterò mai di dire: Palestina libera”.
Parole che hanno trasformato il suo intervento in uno dei momenti più commentati della cerimonia, già segnata da diversi discorsi sul ruolo sociale del cinema e sulle difficoltà del settore audiovisivo italiano.
Un attore cresciuto tra teatro e cinema
Nato a Napoli, Musella si è formato artisticamente tra il teatro partenopeo e la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, costruendo negli anni una carriera apprezzata sia sul palco sia sullo schermo. Negli ultimi anni è apparso in produzioni molto note come Gomorra – La serie e L’amica geniale.
Una serata dove il cinema ha parlato di realtà
Il discorso di Lino Musella si inserisce in un’edizione dei David di Donatello fortemente attraversata da temi sociali e politici: dalla crisi del cinema italiano alle proteste delle maestranze, fino ai richiami ai conflitti internazionali.
E proprio le sue parole, più ancora del premio, hanno finito per rappresentare uno dei simboli della serata.










