Chihuahua ed altre razze fatte riprodurre nello sporco e tartarughe protette è ciò che il nucleo operativo delle guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia hanno scoperto a Secondigliano Napoli in un controllo scaturito in seguito a segnalazione.
Le guardie zoofile dell’ente nazionale di contrasto alle zoomafie ha posto in sequestro cani di razza chihuahua e maltese con relativi cuccioli, tartarughe da terra della specie Hermanni protetta dalla Convenzione di Washington (CITES), un pony e una capretta e denunciato per il reato di maltrattamento animale (sia nella forma delittuosa dell’art. 544 ter del codice penale, le cui pene sono state aumentate dalla legge n. 82 del 2025 e che prevede lesioni fisiche o psicologiche e sia nella forma contravvenzionale dell’art. 727 del codice penale che prevede condizioni incompatibili ). I cani erano fatti riprodurre in locali sporchi e fatiscenti, in violazione di ogni norma igienico sanitaria, tra le proprie feci e con lampade termiche per garantire ai neonati di sopravvivere; mentre la capretta e il pony in ambienti di ridotte dimensioni.
Il denunciato, 45enne napoletano, è stato deferito anche per detenzione delle tartarughe, specie protette dalla CITES, che comporta una multa fino a 30.000 euro, che deteneva in un terrario in quello che verosimilmente è un’abitazione privata da cui venivano smerciati gli animali come una sorta di attività commerciale abusiva.
Le guardie zoofile – che per legge rivestono la qualifica di pubblico ufficiale e ricoprono funzioni di polizia giudiziaria agendo in autonomia – hanno trasmesso gli atti alla Procura di Napoli per la convalida del sequestro e il prosieguo delle indagini.
Le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia hanno anche proceduto al sequestro di un setter detenuto al buio nel Comune di Volla, denunciando il proprietario ora indagato dalla Procura di Nola – che convalidava il sequestro delegando le guardie zoofile per gli adempimenti di legge inclusa la notifica all’indagato del decreto di convalida di sequestro – per il reato di maltrattamento di animali.
Ricordiamo che nella provincia di Napoli e non solo, diffusi sono ancora traffici di animali come cani di razza, tartarughe e tante altre specie e che gli sforzi delle Forze dell’Ordine seppur fondamentali restano comunque ancora troppo deboli di fronte a quelli che sono numeri potenti e criminali relativamente il traffico e allevamento di animali protetti; per questo invitiamo la Procura di Napoli a sostenere il lavoro di quei volontari, seppur pochi, che con spirito di servizio e passione vogliono contribuire al contrasto delle zoomafie, i cui tentacoli sono ancora forti e molto lunghi, che spesso abbracciano ambienti pseudo animalisti dediti al lucro spacciato per volontariato che, cavalcando i fallimenti istituzionali intesi come assenza di contrasto ai maltrattamenti animali, alimentano pericolose forme di estremismo.











