Paura nel cuore di Napoli, dove nella notte tra il 23 e il 24 aprile una palazzina disabitata è crollata improvvisamente nella zona di Porta Capuana, nei pressi di piazza Enrico De Nicola. Il cedimento è avvenuto intorno alle 2 del mattino, provocando un forte boato avvertito dai residenti della zona.
L’edificio, situato in via Francesco Saverio Siniscalchi, era da tempo abbandonato e già interdetto per problemi strutturali. Secondo le prime ricostruzioni, si è trattato di un collasso improvviso che ha interessato gran parte della struttura.
Nonostante la violenza del crollo, non si registrano vittime né feriti. Tuttavia, fin dalle prime ore successive, i Vigili del fuoco hanno avviato operazioni di ricerca tra le macerie per escludere la presenza di persone all’interno dello stabile.
Sebbene la palazzina risultasse ufficialmente disabitata, era nota come rifugio occasionale per persone senza fissa dimora. Proprio per questo motivo i soccorritori hanno scavato a lungo tra i detriti, anche manualmente, per verificare che nessuno fosse rimasto intrappolato.
Le verifiche, al momento, hanno escluso la presenza di dispersi, ma le operazioni di controllo e messa in sicurezza sono proseguite per diverse ore.
Per motivi precauzionali, le autorità hanno disposto l’evacuazione di numerosi edifici limitrofi. Decine di persone sono state costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni, mentre tecnici e Protezione civile hanno avviato controlli sulla stabilità delle strutture vicine.
Il Comune ha attivato la macchina dei soccorsi per assistere gli sfollati, fornendo supporto logistico e alloggi temporanei, con particolare attenzione a famiglie e minori.
Le cause del crollo sono ancora in fase di accertamento, ma dai primi elementi emerge che l’edificio fosse già da anni in condizioni critiche. Era stato infatti oggetto di diffide ai proprietari per la messa in sicurezza, rimaste però senza esito.
Non si esclude che il deterioramento strutturale, aggravato dal tempo e dall’abbandono, abbia portato al cedimento improvviso.
Il crollo riaccende l’attenzione su una criticità strutturale di molte aree del centro storico di Napoli, dove non sono rari edifici fatiscenti, proprietà frammentate e interventi di manutenzione mai eseguiti.
In alcuni casi, questi immobili diventano rifugi di fortuna per persone in difficoltà, aumentando i rischi sia sul piano sociale che su quello della sicurezza.
Le operazioni dei Vigili del fuoco proseguono per mettere in sicurezza l’area, verificare eventuali ulteriori cedimenti e accertare le cause del crollo. Nel frattempo, resta interdetta la zona interessata, con l’invito ai cittadini a evitare l’area per consentire il lavoro dei soccorritori.










