Un ritorno in Campania per uno dei magistrati simbolo della lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Raffaele Cantone è stato indicato come nuovo procuratore capo di Salerno dalla Quinta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura.
La proposta è arrivata all’unanimità, un segnale forte sul piano istituzionale. Ora manca solo il passaggio formale del plenum del Csm, considerato però una semplice formalità.
L’ufficio della Procura di Salerno era rimasto vacante dall’estate scorsa, dopo il trasferimento del precedente procuratore. In questo contesto, la scelta di Cantone rappresenta una decisione di peso per un territorio strategico sotto il profilo giudiziario.
Il magistrato, attualmente procuratore della Repubblica a Perugia, aveva chiesto personalmente il trasferimento, dopo aver ritirato altre candidature nei mesi scorsi.
Nato a Napoli nel 1963, Cantone è una figura di primo piano della magistratura italiana: ex presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), già pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, protagonista di importanti indagini contro i clan camorristici, procuratore di Perugia dal 2020.
Nel corso della sua carriera ha condotto inchieste rilevanti contro il clan dei Casalesi e su fenomeni di corruzione, vivendo per anni sotto scorta.
La possibile nomina a Salerno rappresenta anche un ritorno alle origini per il magistrato campano. Dopo quasi sei anni a Perugia, Cantone si prepara a guidare una procura centrale per gli equilibri giudiziari del Mezzogiorno.
La sua uscita da Perugia aprirà inoltre una nuova partita per la successione in un ufficio delicato, competente anche sui procedimenti che riguardano magistrati romani.
L’indicazione unanime del Csm viene letta come un segnale chiaro: in primis, la volontà di rafforzare la Procura di Salerno, la scelta di un profilo di alta esperienza e credibilità e l’attenzione ai temi di legalità e contrasto alla corruzione.
In attesa della ratifica definitiva, tutto lascia pensare che Cantone sarà il prossimo capo della Procura salernitana.
Una nomina che segna un nuovo equilibrio negli assetti della magistratura campana e nazionale.










