Cresce la preoccupazione a Napoli per l’aumento dei casi di epatite A. All’ospedale Ospedale Cotugno si registrano numeri in forte crescita: 60 pazienti ricoverati, mentre nel solo mese di marzo i contagi hanno raggiunto quota 89, segnando un vero e proprio picco.
Il picco: “Contagi in aumento, non si sono fermati”
A fare il punto è l’infettivologa Novella Carannante, che parla di un “assoluto picco” dei casi nelle ultime settimane. Nonostante alcune dimissioni, i nuovi ingressi continuano: solo nelle ultime ore si sono registrati ulteriori ricoveri.
Il dato conferma un trend in crescita già segnalato nei giorni precedenti, con decine di pazienti assistiti tra reparti e pronto soccorso e un monitoraggio costante da parte delle autorità sanitarie.
Pasqua a rischio: attenzione a frutti di mare e cibi crudi
L’aumento dei contagi arriva in un momento delicato, a ridosso delle festività pasquali, tradizionalmente legate al consumo di piatti a base di pesce crudo.
Gli esperti invitano alla prudenza:
- evitare frutti di mare crudi o poco cotti
- lavare accuratamente frutta e verdura
- attenzione anche al sushi, perché il freddo non elimina il virus
Secondo quanto emerso dai ricoveri, molti pazienti avevano consumato mitili (cozze) nei giorni precedenti al contagio.
Un caso anche fuori regione: turista contagiato dopo Napoli
Il focolaio non riguarda solo la Campania. È stato infatti segnalato anche un caso a Padova: si tratta di un turista rientrato proprio da Napoli, risultato positivo al virus dell’epatite A.
Un elemento che conferma la diffusione del contagio e la necessità di mantenere alta l’attenzione anche fuori dai confini regionali.
Nessuna criticità grave, ma massima allerta
Nonostante l’aumento dei casi, le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati risultano stabili e senza particolari criticità.
Le autorità sanitarie continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno, mentre proseguono controlli e misure preventive su alimenti e filiere, in particolare quella dei molluschi.
Un’emergenza da non sottovalutare
Il quadro attuale parla chiaro: Napoli è alle prese con un nuovo picco di epatite A, legato con ogni probabilità al consumo di alimenti contaminati.
Con l’avvicinarsi della Pasqua, l’appello degli esperti è netto: prudenza a tavola e attenzione alle norme igieniche.
Per evitare che i numeri continuino a salire.











