Grave incidente sul lavoro questa mattina nel porto di Pozzuoli, dove un operaio di 37 anni è rimasto ferito durante le operazioni in un cantiere legato alla realizzazione del pontone galleggiante anti-bradisismo.
Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore stava partecipando al montaggio di una rampa metallica destinata a collegare il molo al pontone. Durante le operazioni di sollevamento con una gru, una catena di sostegno si è spezzata, colpendolo violentemente al volto e alla testa.
L’impatto è stato estremamente violento. Due colleghi presenti nel cantiere sono rimasti feriti in maniera lieve.
Il 37enne è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Santa Maria delle Grazie, dove i medici hanno riscontrato un grave trauma cranio-facciale.
L’uomo è stato sottoposto a intervento neurochirurgico ed è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata. Le sue condizioni restano gravissime.
Sul posto sono intervenuti la Guardia Costiera, la Polizia e i soccorritori del 118. L’area del cantiere è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti e chiarire eventuali responsabilità.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare se vi siano state criticità nelle misure di sicurezza o guasti tecnici.
A seguito dell’incidente è stata rinviata la cerimonia di inaugurazione della struttura, prevista nei prossimi giorni.
Il pontone galleggiante è un’infrastruttura strategica per l’area flegrea: servirà a facilitare l’imbarco e lo sbarco dei veicoli diretti verso Ischia e Procida, riducendo i disagi causati dal fenomeno del bradisismo.
Quello avvenuto a Pozzuoli si inserisce nel drammatico elenco degli incidenti sul lavoro che continuano a verificarsi con frequenza, spesso con conseguenze gravissime.
Un’altra giornata segnata da un cantiere, un errore o un guasto ancora da chiarire, e un operaio che oggi lotta tra la vita e la morte.











