• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 30 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

18 marzo 1994: la strage delle tre donne uccise “per l’onore”

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
17 Marzo, 2026
in Cronaca
0
18 marzo 1994: la strage delle tre donne uccise “per l’onore”
Share on FacebookShare on Twitter

La mattina del 18 marzo 1994, nel quartiere di Pegli, a Genova, si consumò una delle stragi familiari più crudeli e inquietanti degli anni ’90.
A perdere la vita furono tre donne: Marilena Bracaglia, 22 anni, studentessa universitaria; sua zia Maria Teresa Galluccio, 40 anni; e la nonna Nicolina Celano, 74 anni.

ADVERTISEMENT

Un triplice omicidio brutale, maturato nel contesto di un delitto d’onore legato alla ’ndrangheta.

Le tre donne si trovavano in casa, in un appartamento di via Scarpanto, sulle alture di Pegli.
Una vita riservata, quasi nascosta: erano arrivate lì dalla Calabria poche settimane prima, cercando di allontanarsi da tensioni e pericoli. 

Quella mattina, tra le 9 e le 10, qualcuno bussò alla porta.
Non ci furono segni di effrazione: chi entrò era una persona conosciuta, tanto da essere accolta senza sospetti. Poi, in pochi minuti, la violenza.

Maria Teresa Galluccio fu colpita per prima, alla testa, Marilena Bracaglia venne uccisa mentre dormiva sul divano letto, Nicolina Celano, accorsa spaventata dai rumori, fu freddamente assassinata poco dopo. Una sequenza lucida, feroce, tre vite spezzate nello spazio di pochi istanti. 

Gli investigatori trovarono segni inequivocabili di un’azione organizzata: furono utilizzate due armi diverse, una calibro 22 e una 38, i colpi erano mirati alla testa, nessuno nel palazzo sentì gli spari, probabilmente per l’uso di silenziatori. Tutto lasciava pensare a un agguato pianificato, forse eseguito da più persone. 

Fin da subito le indagini si concentrarono su un contesto familiare e su legami con la Calabria, in particolare con Rosarno, territorio segnato dalla presenza della ’ndrangheta.

Secondo una pista investigativa – poi riemersa negli anni anche grazie a dichiarazioni di collaboratori di giustizia – il movente sarebbe stato legato a un codice arcaico di “onore”.

Maria Teresa Galluccio, rimasta vedova, aveva intrapreso una relazione sentimentale, un comportamento considerato inaccettabile in quell’ambiente.

Per questo, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata decisa una punizione esemplare: uccidere per ristabilire l’onore della famiglia. 

Le altre due vittime, la madre e la nipote, sarebbero state eliminate perché presenti, testimoni scomode o semplicemente coinvolte nella spirale di violenza.

Nei giorni successivi venne arrestato un sospettato, ma fu poi scarcerato per mancanza di prove.
L’inchiesta, dopo mesi di accertamenti, fu archiviata nel 1995 senza colpevoli. 

Negli anni successivi, nuove dichiarazioni di pentiti hanno riaperto scenari e ipotesi, indicando possibili responsabili legati alla criminalità organizzata.
Ma una verità giudiziaria definitiva non è mai stata raggiunta.

A rendere ancora più dolorosa questa vicenda è il profilo delle vittime: Marilena, 22 anni, studiava architettura e faceva volontariato, Maria Teresa, madre e vedova, cercava di ricostruirsi una vita, mentre Nicolina, anziana, aveva seguito la figlia per proteggerla

Tre donne senza legami con la criminalità, travolte da una logica di violenza che non apparteneva loro.

La strage di Pegli resta uno dei casi più emblematici di violenza in nome dell’onore, dove il controllo, il dominio e la vendetta prevalgono su ogni valore umano.

Tre generazioni cancellate in pochi minuti, una famiglia distrutta, una verità che, ancora oggi, resta incompleta.

ADVERTISEMENT
Prec.

18 marzo 2006: l’omicidio di Vincenzo Cotroneo, giovane calciatore ucciso in un agguato

Succ.

18 marzo 1990: rapito Michele Arcangelo Tripodi, un bambino di 12 anni, il corpo ritrovato dopo 7 anni

Può interessarti

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori
Cronaca

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

29 Maggio, 2026
Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli
Cronaca

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

29 Maggio, 2026
VIDEO-Carcere di Secondigliano: piazza di spaccio gestita dai detenuti. Carabinieri eseguono 26 misure cautelari
Cronaca

Carcere di Secondigliano, sequestrati 21 cellulari nel reparto alta sicurezza

29 Maggio, 2026
Donna aggredita dal padre a Ischia: lascia la rianimazione, ma resta grave
Cronaca

Donna aggredita dal padre a Ischia: lascia la rianimazione, ma resta grave

29 Maggio, 2026
Da Luigi Mignano a Salvatore De Marco: la scia di sangue davanti alla scuola di San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Da Luigi Mignano a Salvatore De Marco: la scia di sangue davanti alla scuola di San Giovanni a Teduccio

29 Maggio, 2026
Ucciso davanti al nipote: ergastolo ridotto a 30 anni per i killer di San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Ucciso davanti al nipote: ergastolo ridotto a 30 anni per i killer di San Giovanni a Teduccio

29 Maggio, 2026
Succ.
18 marzo 1990: rapito Michele Arcangelo Tripodi, un bambino di 12 anni, il corpo ritrovato dopo 7 anni

18 marzo 1990: rapito Michele Arcangelo Tripodi, un bambino di 12 anni, il corpo ritrovato dopo 7 anni

Ultimi Articoli

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

di Luciana Esposito
29 Maggio, 2026
0

Un verdetto durissimo chiude uno dei capitoli più feroci della guerra di camorra che insanguinò le strade di Napoli Est...

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

È finita in Spagna la latitanza di Giuseppe Prisco, 33 anni, ritenuto uno dei responsabili dell’omicidio di Salvatore D’Orsi, ucciso...

Fabio Postiglione, un “giornalista, giornalista”

Brusciano, successo per il Premio “Sulla Strada della Vita – Fabio Postiglione” 

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

Si è svolta presso l’Aula Consiliare “Giancarlo Siani” del Comune di Brusciano la cerimonia conclusiva del progetto educativo “Sulla Strada della...

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

In radio e sugli store digitali da venerdì 22 maggio, Claudia  è il nuovo singolo, interpretato con Andrea Sannino che anticipa il prossimo...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?