Un piano operativo dettagliato per il quartiere Ponticelli, con un’attenzione particolare alla situazione sociale e di sicurezza del rione Conocal, sarà pronto entro trenta giorni. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta oggi, 16 febbraio, nella sede dell’oratorio del quartiere.
Alla base dell’incontro, definito dallo stesso sindaco “molto utile”, ci sono stati i contributi dei parroci del territorio, che hanno illustrato bisogni, criticità e aspettative della comunità locale. Da qui la decisione di definire un quadro operativo su Ponticelli in tempi rapidi, con un piano che sarà messo a punto nei prossimi trenta giorni.
Secondo Manfredi, la strategia non si limiterà agli aspetti legati all’ordine pubblico ma includerà anche azioni sociali e di aggregazione, partendo dall’oratorio, considerato un punto di riferimento fondamentale per il quartiere. L’amministrazione comunale sta valutando insieme al parroco la possibilità di potenziare le attività associative e educative pomeridiane, oggi giudicate insufficienti rispetto alle esigenze delle famiglie e dei giovani del territorio.
Parallelamente, il sindaco ha confermato che le forze dell’ordine intensificheranno i controlli nell’area per garantire maggior sicurezza e contrastare fenomeni di microcriminalità o di disagio sociale.
Un altro nodo emerso nel corso del Comitato riguarda la scarsità di attività commerciali nel quartiere, ritenute un elemento di “normalità” e sviluppo urbano. Manfredi ha riferito che si sta lavorando per capire come coinvolgere privati, associazioni o fondazioni — insieme alla Chiesa — che possano promuovere iniziative produttive e commerciali in loco.
Il sindaco ha ribadito l’importanza di un approccio integrato, che oltre alla sicurezza si concentri su politiche sociali, culturali e di sostegno comunitario, in un’ottica di trasformazione positiva del quartiere. L’area di Conocal, in particolare, è stata segnalata da più parti come una delle zone più delicate di Ponticelli, con esigenze specifiche da affrontare in maniera coordinata.
Alla riunione ha partecipato anche Don Luigi Merola, che ha sottolineato come lo Stato abbia voluto “incontrare i parroci del territorio” proprio perché **solo lavorando in rete si può incidere sul malaffare e sulle difficoltà quotidiane di chi vive nel quartiere”.
Merola ha ricordato anche il drammatico caso di Jlenia, una giovane donna uccisa nel quartiere Conocal, sottolineando che “la sua morte non può lasciare indifferenti” e che è necessario tradurre memoria e dolore in azioni concrete sul territorio.
Nei prossimi giorni gli uffici comunali e le autorità competenti lavoreranno alla definizione del piano operativo, che dovrà essere presentato pubblicamente alla scadenza del termine di un mese. L’obiettivo dichiarato è offrire risposte concrete ai cittadini di Ponticelli, combinando sicurezza, servizi sociali e sviluppo locale, per dare nuova linfa a uno dei quartieri più popolari e complessi di Napoli.











