• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 10 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Clan Sarno, 25 rinvii a giudizio: tentata infiltrazione mafiosa tra Toscana e Campania

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Smaltimento illecito di rifiuti tessili a Prato: l’affare illecito dei Sarno sotto protezione
Share on FacebookShare on Twitter

Venticinque persone sono state rinviate a giudizio nell’ambito di una vasta inchiesta che riguarda il clan camorristico Sarno, storico gruppo criminale originario del quartiere Ponticelli di Napoli, accusato di aver tentato una riorganizzazione e una penetrazione nel tessuto economico della Toscana, tra Firenze e Prato, dopo la collaborazione con la giustizia intrapresa dalle figure apicali del clan. Il tentativo di rifondare i business illeciti da parte degli ex boss di Ponticelli è maturato nelle località dove vivevano sotto la tutela dello Stato, in veste di collaboratori di giustizia.

ADVERTISEMENT

Il processo, che inizierà il 9 giugno davanti al tribunale collegiale di Firenze, vede tra gli imputati anche esponenti di spicco della famiglia Sarno, tra cui Vincenzo, Pasquale e Ciro Sarno, oltre a imprenditori, intermediari e soggetti ritenuti vicini all’organizzazione.

Tra gli imputati figurano ex collaboratori di giustizia, imprenditori e mediatori. Per dodici di loro, nel maggio dello scorso anno, erano già scattate misure cautelari su richiesta del gip fiorentino.

Secondo gli investigatori della Guardia di Finanza, coordinati dalla Dda di Firenze, il clan Sarno avrebbe provato a ricostruire la propria rete alla vigilia del termine del percorso di collaborazione con la giustizia di alcuni esponenti storici, sfruttando contatti, competenze e relazioni economiche tra Campania, Toscana e altre regioni del Nord Italia.

L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato quello di trasformare l’organizzazione da struttura militare a sistema criminale economico, capace di infiltrarsi nei settori produttivi attraverso imprese di copertura e reti di intermediari. Tra gli ambiti di interesse: gestione dei rifiuti, fatturazioni false, intermediazione di manodopera straniera a basso costo e accordi con imprese del distretto tessile di Prato.

L’inchiesta ha ricostruito un articolato sistema di frode fiscale basato su almeno otto società “cartiere” attive in Toscana. Attraverso emissioni di fatture per operazioni inesistenti, il gruppo avrebbe generato un giro d’affari illecito superiore al milione di euro. Parallelamente, secondo gli inquirenti, il sistema avrebbe coinvolto imprenditori e mediatori disponibili a utilizzare manodopera irregolare, soprattutto stranieri, da impiegare a basso costo nel tessuto produttivo locale.

Un ulteriore filone investigativo riguarda un tentativo, poi fallito grazie all’intervento della polizia di frontiera, di introdurre in Italia circa cinquanta cittadini pakistani, destinati a lavorare in condizioni di sfruttamento nel distretto pratese.

Tra i soggetti coinvolti compaiono i tre fratelli ritenuti al vertice del clan, Vincenzo, Pasquale e Ciro Sarno, oltre al figlio di quest’ultimo, Antonio, e a un cugino, Giuseppe Sarno, con età compresa tra i 46 e i 70 anni.

Proprio gli alias utilizzati dagli indagati — come “Sindaco”, “Gio’ Gio’”, “Caramella”, “Cavalluccio”, “O’ Tartaro” e “Berlusconi” — emergono dagli atti come parte di un linguaggio criptato utilizzato per comunicazioni interne e per la gestione delle attività illecite.

Tra le posizioni più delicate figura quella di Antonio Sarno, che aveva presentato richiesta di patteggiamento con l’obiettivo di escludere l’aggravante del metodo mafioso. Il giudice, però, ha rigettato la richiesta, confermando la linea accusatoria della Dda e la centralità dell’ipotesi mafiosa nell’impianto dell’inchiesta.

Secondo gli inquirenti, anche dopo la fase di collaborazione con la giustizia, alcuni componenti del clan avrebbero tentato di ricollocarsi nel sistema economico, mantenendo però dinamiche, rapporti e strutture tipiche dell’organizzazione originaria.

Il procedimento che si aprirà a Firenze rappresenta uno snodo giudiziario rilevante non solo per la storia del clan Sarno, ma anche per la più ampia questione delle infiltrazioni mafiose nelle economie del Centro Italia.

La Procura contesta un disegno complessivo di riorganizzazione criminale che, secondo l’accusa, avrebbe puntato a trasformare un gruppo storico della camorra napoletana in un soggetto capace di operare stabilmente nel tessuto economico toscano, tra imprese, appalti e filiere produttive.

ADVERTISEMENT
Prec.

Omicidio Vassallo, la Procura: “Cagnazzo conosceva il piano criminale”

Succ.

Ponticelli, tensione e paura nei rioni in cui vivono i parenti dei “pazzignani”: si temono altri agguati

Può interessarti

Minacce alla figlia di Giorgia Meloni: identificato il docente autore del post 
Cronaca

Morto in ospedale il docente autore del post contro la figlia di Meloni: si è spento dopo un mese di ricovero

9 Giugno, 2026
Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino
Cronaca

Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino

9 Giugno, 2026
VIDEO-Poggioreale: Napoli Est, vasto incendio in un capannone a Poggioreale
Cronaca

VIDEO-Poggioreale: Napoli Est, vasto incendio in un capannone a Poggioreale

9 Giugno, 2026
Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto
Cronaca

Caso Domenico Caliendo, depositate le perizie della famiglia: “Condotta dolosa, non colposa”

8 Giugno, 2026
VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.14: la storia di Taghera, giovane artista di talento
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.14: la storia di Taghera, giovane artista di talento

8 Giugno, 2026
Picchia la moglie in auto mentre guida: 41enne arrestato nel napoletano
Cronaca

Boscotrecase, ucciso durante una lite per la spazzatura: due fermati per l’omicidio del 46enne

8 Giugno, 2026
Succ.

Ponticelli, tensione e paura nei rioni in cui vivono i parenti dei "pazzignani": si temono altri agguati

Ultimi Articoli

Bici da corsa usate: la porta d’ingresso nel ciclismo sportivo 

Bici da corsa usate: la porta d’ingresso nel ciclismo sportivo 

di Redazione Napolitan
10 Giugno, 2026
0

La bici da corsa usata rappresenta una soluzione concreta per chi vuole avvicinarsi al ciclismo sportivo senza affrontare subito l’investimento...

Minacce alla figlia di Giorgia Meloni: identificato il docente autore del post 

Morto in ospedale il docente autore del post contro la figlia di Meloni: si è spento dopo un mese di ricovero

di Redazione Napolitan
9 Giugno, 2026
0

Si è spento all’ospedale del Mare di Napoli Stefano Addeo, il professore di 66 anni finito al centro di una...

Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino

Omicidio Fabio Ascione: gogna social per i giovani che hanno contribuito all’arresto dell’assassino

di Luciana Esposito
9 Giugno, 2026
0

Sono finiti al centro di una pesantissima e pericolosissima gogna mediatica i due giovani che avrebbero fornito un contributo alle...

Arredare una casetta in legno: idee e consigli per un ambiente accogliente 

Arredare una casetta in legno: idee e consigli per un ambiente accogliente 

di Redazione Napolitan
9 Giugno, 2026
0

Occuparsi dell’arredamento di una casetta in legno è un’esperienza unica che unisce estetica, funzionalità e un forte legame con la natura.   Questo...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?