Alex Manna è il 20enne di Nizza Monferrato, in provincia di Asti che ha confessato di aver ucciso la 17enne Zoe Trinchero nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Dopo aver inizialmente negato ogni coinvolgimento e fornito versioni contraddittorie, è stato fermato dai carabinieri e risulta indagato per omicidio volontario in relazione alla morte della ragazza.
Il giovane vive a Nizza Monferrato con la sua famiglia, viene descritto come un ragazzo con un carattere ombroso, riservato e a volte difficile da gestire. Tra le sue passioni ci sarebbero le moto da enduro e in passato avrebbe praticato boxe, disciplina che ha citato anche nella sua confessione. Amici e conoscenti lo descrivono come un ragazzo ossessivo e possessivo con frequenti scatti di ira incontrollata, determinante la testimonianza dell’ex fidanzata Nicole, che ha raccontato di episodi di gelosia e scatti d’ira. Diversi conoscenti hanno raccontato di una litigata con il fratello in cui Manna avrebbe sferrato un pugno a una finestra.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e dalle testimonianze, non c’era una relazione sentimentale stabile tra Manna e Zoe. I due si conoscevano, ma non risulta che Zoe avesse mai manifestato paura o disagio per lui prima dei fatti. Due semplici conoscenti, nient’altro.
Dopo che Zoe non è più tornata a casa, Manna ha fornito versioni contrastanti sulla sua scomparsa: ha accusato inizialmente un altro giovane del paese, un 30enne di origine africana, con l’apparente intento di depistare le indagini. Questa falsa accusa ha scatenato tensioni e un tentativo di linciaggio nei confronti di quella persona, poi esclusa dagli inquirenti. Successivamente ha ammesso davanti agli inquirenti di essere l’autore dell’omicidio, pur continuando a dare versioni contraddittorie sul movente e sulla dinamica precisa.
Nel corso dell’interrogatorio Manna ha dichiarato di aver avuto una discussione con Zoe, di averla colpita con uno o più pugni, sostenendo di non sapere esattamente perché lo avesse fatto e di averla poi lasciata cadere nel corso d’acqua dove è stata rinvenuta morta.
Gli inquirenti stanno valutando la corretta qualificazione giuridica del fatto, anche alla luce della nuova normativa italiana sul femminicidio, dato che Zoe sarebbe stata uccisa in seguito al rifiuto di un approccio da parte di Manna.
Manna, pur essendo fidanzato con un’altra ragazza, avrebbe tentato di avvicinare Zoe durante la serata, e il rifiuto di lei sarebbe stato alla base dell’aggressione.










