Un agguato criminale ha sconvolto la serata nella periferia nord di Napoli: Rosario Coppola, 52 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre era a bordo di un’auto in compagnia di un giovane di 25 anni, rimasto ferito ma non in pericolo di vita.
L’episodio è avvenuto intorno alle 22.30 di mercoledì sera in via Sette Re, quando la vettura su cui viaggiavano le vittime è stata affiancata da un motoveicolo da cui sono partiti diversi colpi di pistola. Coppola è stato raggiunto da proiettili al torace e all’addome ed è morto sul colpo, senza lasciare scampo, mentre il 25enne è stato soccorso e trasportato al San Giuliano di Giugliano in Campania per le cure del caso.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, Coppola non aveva precedenti per camorra o legami con la criminalità organizzata, anche se risulterebbero piccoli precedenti di polizia datati oltre vent’anni fa. La sua figura, tuttavia, è ora al centro delle indagini in un contesto dove gli scontri armati tra clan e le dinamiche di controllo del territorio restano sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine.
Le autorità stanno lavorando per chiarire la dinamica e il possibile movente dell’omicidio. Tra le piste al vaglio degli inquirenti vi è quella di un errore di persona: secondo alcune fonti investigative e testate nazionali, i sicari potrebbero aver scambiato Coppola per un’altra figura legata alla criminalità locale a causa di una somiglianza fisica con un presunto boss. Questa ipotesi, al momento non confermata ufficialmente, è oggetto di approfondimento mentre proseguono gli accertamenti.
Carabinieri della tenenza di Arzano e della sezione operativa di Casoria hanno avviato una serie di rilievi e interrogatori, ascoltando anche la testimonianza del ferito di 25 anni, che potrebbe aiutare a ricostruire le fasi dell’attentato. I militari stanno inoltre verificando filmati di videosorveglianza presenti lungo la via dove è avvenuto il fuoco.
La sparatoria ha suscitato forte allarme nella popolazione locale, già messa alla prova da numerosi episodi di violenza nell’area. Dopo i fatti di sangue, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nel comune di Arzano e nei dintorni, con operazioni mirate anche al sequestro di armi clandestine. Recentemente, infatti, due giovani sono stati fermati e arrestati con una pistola pronta all’uso, in un’azione che segnala la tensione persistente sul territorio.











