Durante la serata di sabato 31 gennaio, a Torino, nel corso degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine al termine di una manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, è stato brutalmente aggredito un poliziotto impegnato nel servizio di ordine pubblico. Le tensioni sono esplose, trasformandosi in ore di guerriglia urbana tra antagonisti e agenti.
L’agente di polizia Alessandro Calista, 29 anni, originario di Pescara e in servizio al Reparto Mobile di Padova, è stato circondato, malmenato e ferito con violenza da un gruppo di manifestanti vestiti di nero e con il volto coperto mentre cercava di contenere gli scontri in corso Regina Margherita, nei pressi del campus universitario Luigi Einaudi.
Secondo quanto ricostruito da testimoni e filmati diffusi sui social, Calista è stato colpito con calci, pugni e martellate, ha perso il casco durante la colluttazione ed è stato travolto dalla furia degli aggressori fino all’intervento di colleghi che lo hanno salvato dall’accerchiamento.
Sono stati pochi minuti, che sono sembrati interminabili, quelli vissuti da Alessandro e Lorenzo, poliziotti del Reparto Mobile di Padova, in strada, ieri sera, durante il servizio di ordine pubblico a Torino. Erano lì per garantire la sicurezza di una manifestazione pubblica, ma sono stati aggrediti, malmenati e insultati, insieme a tanti altri appartenenti alle Forze di polizia.
Calista è stato immediatamente trasportato in ospedale all’ospedale Molinette di Torino, dove è ricoverato in codice azzurro con contusioni multiple, traumi e una ferita da martello alla coscia sinistra, già suturata. Nonostante la violenza dell’aggressione, le sue condizioni non destano pericolo di vita, e dall’ospedale ha dichiarato: «Ho solo fatto il mio dovere».
Anche altri colleghi sono rimasti feriti nei disordini, con oltre 100 operatori delle forze dell’ordine contusi a causa dei lanci di oggetti contundenti e delle cariche con cui gruppi di antagonisti hanno provocato scontri e danneggiamenti in diverse aree della città.
In queste ore sono arrivate numerose dimostrazioni di solidarietà alle forze dell’ordine. Il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha personalmente contattato al telefono Calista e altri agenti feriti, esprimendo sostegno e ringraziamento per il loro impegno durante il servizio. Le sue parole di vicinanza sono state pubblicate sul sito della Polizia di Stato e diffuse attraverso i canali istituzionali.
Care colleghe e cari colleghi,
il servizio di ordine pubblico, affrontato e gestito nella giornata di ieri a Torino, in un contesto particolarmente complesso e difficile, ha ancora una volta messo in luce la vostra dedizione nell’essere, con professionalità, equilibrio e rischio della propria incolumità, servitori del nostro Stato democratico.
Di questo, non smetterò mai di dirVi grazie.
Grazie, perché il vostro impegno, silenzioso e costante, è garanzia per la tutela delle nostre Istituzioni democratiche e per la sicurezza della nostra comunità.
Grazie, perché così operando contribuite ogni giorno a rafforzare la fiducia dei cittadini nello Stato e nelle sue Forze di polizia.
Grazie, perché siete un esempio di spirito di sacrificio e di senso del dovere per ogni appartenente alla grande famiglia della Polizia di Stato.
Un abbraccio affettuoso alle colleghe ed ai colleghi rimasti feriti.
Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata a Torino nella mattinata successiva per visitare i poliziotti feriti e ribadire la vicinanza del Governo agli uomini e alle donne impegnati nei servizi di ordine pubblico.
Nel frattempo, gli investigatori hanno già individuato e arrestato almeno un presunto aggressore di Calista, un 22enne originario della provincia di Grosseto, accusato di lesioni personali a pubblico ufficiale e rapina per essersi impadronito di parte dell’equipaggiamento dell’agente durante la colluttazione. Altri dimostranti sono stati denunciati mentre proseguono le indagini per identificare tutti i responsabili degli scontri.










