Ieri, sabato 31 gennaio, Torino è stata teatro di violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine al termine di un corteo di protesta in solidarietà al centro sociale Askatasuna, sgomberato lo scorso dicembre dopo quasi trent’anni di occupazione.
La mobilitazione, partita nel primo pomeriggio con migliaia di persone provenienti anche da altre città, è degenerata in serata quando un gruppo di manifestanti si è staccato dal percorso principale e ha ingaggiato duri conflitti con le forze di polizia nel quartiere di Vanchiglia.
Secondo le autorità, mentre la manifestazione era in gran parte pacifica, una frangia di partecipanti ha iniziato a lanciare oggetti contundenti, bottiglie e fumogeni, ha incendiato cassonetti e ha tentato di forzare i cordoni di polizia, che hanno risposto con lacrimogeni e cariche di contenimento.
Il bilancio dei disordini è pesante: oltre 100 operatori delle forze dell’ordine sono rimasti feriti nel corso degli scontri, tra poliziotti, carabinieri e militari della Guardia di Finanza. Alcuni agenti hanno riportato contusioni e ferite, con ricoveri in diversi ospedali cittadini, tra cui l’ospedale Le Molinette.
Tra i casi più gravi, un agente è stato circondato e aggredito con calci, pugni e colpi di martello da un gruppo di antagonisti, in un video che ha fatto il giro dei social prima di essere rimosso. Per questo episodio è stato arrestato un 22enne, accusato di aggressione a pubblico ufficiale e rapina, poiché il gruppo avrebbe sottratto lo scudo e altri dispositivi di protezione all’agente.
In totale, le forze dell’ordine hanno fermato diverse persone, con almeno due arresti e otto denunce legate a violenze durante la manifestazione. Le indagini proseguono per individuare altri responsabili dei disordini e valutare possibili reati contro l’ordine pubblico.
Le violenze hanno suscitato forti reazioni a livello nazionale. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata a Torino per visitare i poliziotti feriti e ha definito gli scontri “un attacco allo Stato”, auspicando un rigoroso intervento della magistratura. Il Ministro dell’Interno ha parlato di “pericolo per la democrazia” e della necessità di ulteriori norme di sicurezza per prevenire simili episodi.
Anche il mondo politico dell’opposizione ha condannato la violenza, pur sottolineando il diritto alla protesta pacifica e criticando la gestione degli eventi che riguardano spazi sociali e disordini urbani.
Questa mattina la città si è risvegliata con le strade del centro e del quartiere Vanchiglia parzialmente interessate da danni e detriti, mentre le squadre di pulizia e gli operatori urbani lavorano per ripristinare l’ordine e la viabilità.











