Si sono spezzate le ultime speranze di ritrovare viva Sharon Maccanico, la quindicenne di origini irpine dispersa dopo la devastante frana che ha travolto il campeggio Beachside Holiday Park a Mount Maunganui in Nuova Zelanda. Il suo corpo è stato ufficialmente identificato dalle autorità neozelandesi e potrà ora essere restituito alla famiglia per i funerali.
La tragedia — scatenata da un improvviso scivolamento di terra e detriti dovuto alle forti piogge che hanno colpito l’Isola del Nord — ha sepolto tende e caravan, causando numerose vittime tra i vacanzieri presenti. Sharon si trovava nel campeggio insieme al suo fidanzato, Max Furse-Kee, anch’egli quindicenne, il cui corpo era già stato recuperato e identificato nei giorni scorsi.
Nata nella frazione Picarelli di Avellino, Sharon si era trasferita da bambina con la famiglia ad Auckland, in Nuova Zelanda, dove aveva costruito la sua vita e coltivato la sua grande passione per la danza hip-hop, disciplina in cui aveva raggiunto importanti risultati.
Le autorità locali hanno confermato la sua identificazione formale durante un’udienza della Coroner’s Court a Tauranga. La giovane è stata descritta come una ragazza amata da tutti, “bellissima, gentile e dotata di grande talento”, la cui perdita ha lasciato genitori e amici in un dolore “oltre ogni immaginazione”.
La notizia del ritrovamento ha provocato un’ondata di dolore e commozione non solo nella comunità neozelandese, dove la ragazza viveva, ma anche nella sua terra d’origine. Ad Avellino, parenti e conoscenti si sono stretti attorno alla famiglia, profondamente colpiti da una tragedia che ha spezzato una vita così giovane e piena di promesse. La Pro Loco di Picarelli ha espresso vicinanza e cordoglio, definendo la perdita “un vuoto enorme” che nessuna parola può colmare.
In Nuova Zelanda, la comunità di Mount Maunganui ha organizzato veglie con candele e messaggi di ricordo per tutte le vittime della frana, mentre autorità e residenti hanno sottolineato l’importanza di supportare le famiglie colpite da questa tragedia naturale che ha unito due Paesi nel lutto.
Il corpo di Sharon, ora identificato ufficialmente, tornerà a casa per gli ultimi saluti e per permettere ai suoi cari di dare degna sepoltura a una giovane vita spezzata troppo presto.











