Una nuova, importante fase dell’inchiesta giudiziaria sulla drammatica frana che il 26 novembre 2022 devastò Casamicciola Terme, provocando 12 vittime e danni ingenti alle aree urbane, ha registrato un significativo sviluppo: la Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati alcuni amministratori e funzionari comunali nell’ambito di un supplemento d’indagine sul disastro naturale.
L’evento del novembre 2022, scatenato da intense precipitazioni che provocarono colate di fango e detriti su strade e abitazioni del comune isolano di Casamicciola, è stato uno dei più gravi fenomeni franosi degli ultimi anni in Italia, con un bilancio di 12 morti, numerosi sfollati e vaste zone residenziali compromesse.
Inizialmente la Procura aveva avviato un procedimento penale contro ignoti per i reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo, ma lo scorso giugno i pubblici ministeri avevano chiesto l’archiviazione sostenendo l’impossibilità di individuare responsabilità penali dirette. Tale richiesta è stata però rigettata dal gip del Tribunale di Napoli, che ha disposto l’imputazione coatta di alcuni amministratori e funzionari comunali che si sono succeduti in carica tra il 2012 e il 2022.
Al momento i nomi degli indagati non sono stati resi noti, poiché la Procura attende la trasmissione delle ultime consulenze tecniche dei periti per completare la definizione delle ipotesi di reato a carico delle persone coinvolte.
Il supplemento d’indagine rappresenta un’iniziativa significativa in un procedimento che mira a fare piena luce sulle eventuali responsabilità nella gestione del territorio, nella prevenzione del rischio idrogeologico e nella mancata approvazione di strumenti urbanistici e di protezione civile fondamentali — fattori che gli inquirenti ipotizzano possano aver inciso sulla dinamica e sulle conseguenze della frana.
La decisione del gip è arrivata dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata, oltre che dai familiari delle vittime, anche dal Comune di Casamicciola Terme, che aveva sostenuto la necessità di approfondire tutti gli elementi tecnici e amministrativi collegati alla tragedia.
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla prevenzione del rischio idrogeologico nell’isola di Ischia, un territorio già teatro di altri eventi franosi storici e sulla gestione urbanistica e della sicurezza del suolo, temi al centro anche delle successive fasi di ricostruzione e pianificazione post-disastro.










