Un’importante operazione della Polizia di Stato ha portato nelle prime ore di oggi, martedì 27 gennaio, allo smantellamento di una piazza di spaccio di droga nel quartiere Scampia: 28 persone arrestate, tra cui 24 in carcere e 4 ai domiciliari, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata, per alcuni di loro, dal metodo mafioso.
L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e avviata nella primavera 2022 grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, ha consentito di ricostruire l’esistenza di una strutturata piazza di spaccio di kobret e cocaina nella cosiddetta ‘Trentatré’, l’area dell’ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri, storicamente sotto l’influenza del clan Amato-Pagano.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo non si limitava alla vendita al dettaglio nella piazza di Scampia, ma aveva organizzato forme di spaccio “moderne” con consegne a domicilio o appuntamenti concordati in strada nei quartieri di Chiaiano, Miano e Colli Aminei, ampliando così il proprio raggio d’azione e adattandosi alle dinamiche del mercato illecito.
L’organizzazione criminosa era caratterizzata da una rigida ripartizione dei ruoli: due pluripregiudicati erano al vertice come promotori, organizzatori e finanziatori dell’attività; altri sodali si occupavano dello stoccaggio, confezionamento e custodia della droga; alcuni erano dedicati alla vendita di strada o alla funzione di pali-vedette; tre indagati ricoprivano il ruolo di capi-piazza, con turnazioni precise nelle attività di spaccio.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati ingenti quantitativi di eroina, cocaina, crack e kobret, segno della portata del traffico gestito dalla rete criminale.
Gli accertamenti hanno inoltre documentato una “stesa” armata avvenuta nell’agosto 2022: membri della cosiddetta costola del clan Lo Russo di “Abbasc Miano” esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco contro esponenti di spicco della piazza della Trentatré, innescando un episodio di forte allarme sociale legato alla contesa tra gruppi criminali per il controllo delle rotte della droga.
Le misure cautelari sono state eseguite non solo a Napoli ma anche nella provincia partenopea e in altre regioni italiane, nonché all’interno di diverse case circondariali dove alcuni indagati erano già detenuti per altri procedimenti.
L’operazione rappresenta un colpo significativo inferto alla rete di spaccio riconducibile al clan Amato-Pagano, dando seguito alle indagini che hanno monitorato per anni le attività criminali nel cuore di uno dei quartieri più simbolici della lotta alla camorra.










