• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 30 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Una parola può cambiare una legge. E una legge può cambiare la vita di migliaia di persone

Luciana Esposito di Luciana Esposito
23 Gennaio, 2026
in In evidenza, News
0
Una parola può cambiare una legge. E una legge può cambiare la vita di migliaia di persone
Share on FacebookShare on Twitter

C’è una differenza sottile, apparentemente minima, che può però incidere in modo profondo sui diritti e sulla tutela delle vittime di violenza sessuale. È la differenza tra consenso e dissenso. Una sola parola, modificata nel testo di un disegno di legge, è oggi al centro di un acceso dibattito politico, giuridico e culturale.

ADVERTISEMENT

La presidente della Commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno (Lega), ha riformulato il Ddl sulla violenza di genere, approvato all’unanimità lo scorso novembre, sostituendo il principio del “consenso” con quello del “dissenso”. Una scelta che segna un cambio di prospettiva non secondario.

Nel testo originario, il principio era chiaro: ogni atto sessuale senza consenso libero e attuale è violenza. Un’impostazione in linea con le convenzioni internazionali e con l’evoluzione culturale che riconosce l’autodeterminazione della persona come cardine dei rapporti affettivi e sessuali. Con la nuova formulazione, invece, il baricentro si sposta: non è più l’assenza di consenso a qualificare la violenza, ma la presenza di un dissenso esplicito.

Tradotto in termini concreti, questo significa che la vittima potrebbe trovarsi a dover dimostrare di aver detto “no” nel modo giusto, al momento giusto, con il tono giusto. Di dover spiegare perché non ha reagito, perché non ha urlato, perché è rimasta paralizzata dalla paura. Un meccanismo che rischia di riaprire la porta a domande, dubbi e narrazioni già tristemente note nelle aule di tribunale.

Il consenso non è una zona grigia da interpretare a posteriori. C’è o non c’è. Spostare l’attenzione sul dissenso significa ribaltare l’onere, insinuare il sospetto, creare varchi narrativi che possono diventare alibi per chi aggredisce e nuove ferite per chi subisce.

Le leggi sulla violenza di genere dovrebbero servire a proteggere le vittime, non a fornire loro un manuale di autodifesa processuale dopo la violazione. E invece, ancora una volta, il rischio è quello di scivolare verso una forma di colpevolizzazione indiretta: se non hai protestato abbastanza, se non hai reagito come ci si aspettava, allora il tuo dolore diventa discutibile.

Una sola parola è bastata per riportare indietro l’orologio di decenni nella lotta alla violenza di genere. Perché la violenza sessuale non nasce da un equivoco o da un fraintendimento, ma da un abuso di potere. Spostare il focus sulla comunicazione anziché sulla sopraffazione significa eludere il nodo centrale del problema.

Non è solo una questione giuridica. È una questione culturale. E finché la cultura continuerà a interrogare le vittime invece di chiamare alle proprie responsabilità chi agisce la violenza, le leggi rischieranno di tutelare i forti, non i fragili. Una parola può cambiare una legge. Ma una legge sbagliata può cambiare in peggio la vita di molte persone.

ADVERTISEMENT
Prec.

DDL violenza di genere: tra nuove norme, reato di femminicidio e polemiche sul testo sul consenso

Succ.

Carico di droga dalla Spagna a Napoli nascosto in un distributore di bevande: tre arresti a Ponticelli

Può interessarti

VIDEO-Maxi blitz della Polizia di Stato contro droga e armi: 1.335 arresti in Italia, Napoli tra le città più colpite
Cronaca

VIDEO-Maxi blitz della Polizia di Stato contro droga e armi: 1.335 arresti in Italia, Napoli tra le città più colpite

30 Maggio, 2026
L’ex boss di Forcella Luigi Giuliano: «Da mio figlio Salvatore solo menzogne»
In evidenza

L’ex boss di Forcella Luigi Giuliano: «Da mio figlio Salvatore solo menzogne»

30 Maggio, 2026
“I mali” che affliggono la movida di Chiaia
News

Napoli, linea dura contro il caos movida: stop all’asporto, chiusure anticipate e multe fino a 20mila euro

30 Maggio, 2026
Mario Volpicelli, ucciso a Ponticelli per una vendetta trasversale, ottiene giustizia dopo 10 anni
Cronaca

Sei ergastoli e la memoria di Mario Volpicelli: quando la camorra colpisce chi non c’entra

30 Maggio, 2026
Due omicidi in 24 ore a Pollena Trocchia: la cronaca, le accuse e il rischio di una narrazione che distorce i fatti
Cronaca

Duplice femminicidio Pollena Trocchia, spunta una terza vittima: «Mi ha salvato una donna con la sua auto»

30 Maggio, 2026
La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori
Cronaca

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

29 Maggio, 2026
Succ.
Carico di droga dalla Spagna a Napoli nascosto in un distributore di bevande: tre arresti a Ponticelli

Carico di droga dalla Spagna a Napoli nascosto in un distributore di bevande: tre arresti a Ponticelli

Ultimi Articoli

VIDEO-Maxi blitz della Polizia di Stato contro droga e armi: 1.335 arresti in Italia, Napoli tra le città più colpite

VIDEO-Maxi blitz della Polizia di Stato contro droga e armi: 1.335 arresti in Italia, Napoli tra le città più colpite

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Oltre 1.300 arresti, più di 2.300 persone denunciate, centinaia di chilogrammi di droga sequestrati e decine di armi sottratte alla...

Cardiologia, al Monaldi intervento all’avanguardia: è il primo in Italia

Cardiologia, al Monaldi intervento all’avanguardia: è il primo in Italia

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Un intervento mai eseguito prima in Italia e soltanto sette volte in tutta Europa. È il risultato raggiunto dall'Ospedale Monaldi...

L’ex boss di Forcella Luigi Giuliano: «Da mio figlio Salvatore solo menzogne»

L’ex boss di Forcella Luigi Giuliano: «Da mio figlio Salvatore solo menzogne»

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

La storia della famiglia Giuliano è una delle più controverse e simboliche della camorra napoletana. Una dinastia che per decenni...

“I mali” che affliggono la movida di Chiaia

Napoli, linea dura contro il caos movida: stop all’asporto, chiusure anticipate e multe fino a 20mila euro

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Il Comune di Napoli stringe la morsa sulla movida selvaggia del centro storico. Dopo anni di proteste da parte dei...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?