Adulti, ragazzi e persino bambini. È il bilancio di un’indagine condotta dai Carabinieri che ha portato alla denuncia di nove persone, ritenute responsabili in concorso del danneggiamento aggravato delle telecamere di videosorveglianza comunale installate a Torre del Greco, tra via XX Settembre e via Napoli. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i nove indagati, di età compresa tra i 45 e i 14 anni (il più giovane aveva 13 anni all’epoca dei fatti), avrebbero preso di mira le telecamere comunali in tre distinti episodi, avvenuti il 30 settembre, il 3 ottobre e il 13 novembre scorsi.
In tutti e tre i casi, le apparecchiature sarebbero state danneggiate lanciando palloni da calcio, colpendole ripetutamente fino a comprometterne il funzionamento.
In un periodo storico in cui la sicurezza urbana riveste un ruolo centrale e i sistemi di videosorveglianza rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione e controllo del territorio, i Carabinieri hanno avviato un’attività investigativa approfondita.
I militari hanno analizzato le immagini registrate dalle stesse telecamere comunali e le hanno comparare con i profili social dei presunti responsabili. Un lavoro meticoloso che ha consentito di arrivare all’identificazione dei protagonisti: volti, abbigliamento e tatuaggi hanno lasciato poco spazio a dubbi o interpretazioni.
Al termine degli accertamenti, tutti e nove i soggetti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per danneggiamento aggravato in concorso. Le posizioni dei minorenni sono ora al vaglio della competente autorità giudiziaria minorile.
L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza del rispetto dei beni pubblici e sul ruolo educativo che coinvolge famiglie, scuola e istituzioni, soprattutto quando comportamenti apparentemente “goliardici” finiscono per arrecare danni a strumenti essenziali per la sicurezza della collettività.











