La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si è confermata per il quarto anno consecutivo al primo posto nella classifica delle donne più potenti al mondo stilata da Forbes per il 2025. Il riconoscimento, giunto anche quest’anno, sottolinea l’influenza politica, economica e istituzionale di una figura centrale nel panorama internazionale, protagonista di scelte strategiche nell’Unione Europea e nei rapporti con le principali potenze globali.
Anche la seconda posizione resta immutata rispetto alla classifica precedente: a mantenere il ruolo di donna più influente dopo von der Leyen è Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea. Lagarde, figura di spicco nel sistema finanziario mondiale, continua a essere considerata determinante nelle dinamiche economiche internazionali, tra politiche monetarie, gestione dell’inflazione e stabilità dei mercati finanziari.
Una novità riguarda invece il terzo posto, che nel 2025 è stato conquistato da Sanae Takaichi, prima ministra del Giappone. La sua ascesa nella classifica riflette il crescente ruolo del Giappone negli equilibri geopolitici e la capacità di Takaichi di guidare il paese in un periodo complesso, segnato da sfide economiche, tensioni regionali e una rilevante influenza negli affari globali.
Al di fuori del podio, ma comunque ben posizionata, si trova Giorgia Meloni, premier italiana, che si colloca al quarto posto nella classifica Forbes 2025. Il riconoscimento testimonia l’importanza internazionale della leader italiana, la cui azione politica ha ottenuto visibilità e influenza anche oltre i confini nazionali. La presenza di Meloni tra le prime posizioni segnala il ruolo crescente dell’Italia nelle dinamiche europee e internazionali.
La classifica Forbes delle donne più potenti al mondo tiene conto di parametri come il potere economico, l’influenza politica, la leadership istituzionale e la capacità di incidere sulle decisioni globali. La conferma di von der Leyen in vetta, insieme alla presenza di figure come Lagarde, Takaichi e Meloni, offre uno spaccato dell’attuale equilibrio di potere femminile a livello globale, dove la politica, l’economia e la finanza si intrecciano nel definire le direttrici del futuro.
Tra le prime dieci classificate emergono anche altre personalità di rilievo internazionale, a riprova di un ruolo femminile in costante crescita nelle istituzioni globali, nei governi e nei centri decisionali. Un segnale che riflette non solo il cambiamento della geografia del potere, ma anche la crescente centralità delle donne nelle scelte che plasmano il mondo.










