Dopo l’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario, avvenuta domenica sera 16 novembre presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Paolo, si è svolta oggi una riunione straordinaria convocata dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, con la partecipazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, del Direttore Generale della ASL Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa, e del Vice Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI), Aniello Lanzuise.
Dall’incontro è emerso che le forze dell’ordine rafforzeranno la propria presenza presso il nosocomio, con un incremento di unità di polizia e attività mirate a garantire la massima sicurezza per il personale sanitario, sempre più spesso vittima di episodi di violenza all’interno dei pronto soccorso cittadini.
Il Direttore Gubitosa si è recato oggi personalmente presso il Presidio Ospedaliero San Paolo per portare la propria solidarietà agli operatori e verificare gli interventi possibili per migliorare la sicurezza. Tra le misure individuate, particolare attenzione è stata posta al Triage del Pronto Soccorso, dove saranno realizzati lavori per garantire la privacy di pazienti e operatori sanitari, limitando l’accesso di familiari o accompagnatori e riducendo situazioni di rischio.
Sono già in corso le attività di progettazione per rendere effettive queste modifiche quanto prima. Inoltre, presso la sede della Direzione Strategica della ASL Napoli 1 Centro, Gubitosa ha incontrato il Direttore Sanitario Aziendale, Maria Corvino, insieme al personale del San Paolo, per discutere ulteriori proposte organizzative e migliorative per la struttura.
“Quanto prima, dichiara Gubitosa, l’Azienda porrà in essere tutte le misure e la riorganizzazione sia funzionale che strutturale affinché si possa venire incontro alle esigenze e necessità degli operatori sanitari nello svolgimento delle proprie mansioni”, ha concluso il Direttore Generale.
L’attenzione della ASL e delle autorità locali sugli episodi di violenza in ospedale resta alta, in un contesto in cui la tutela del personale sanitario diventa una priorità imprescindibile per garantire la continuità e la sicurezza dei servizi offerti ai cittadini.











