Angelo Nazio, partigiano romano, festeggia un traguardo straordinario: i suoi 100 anni. Nato nel novembre 1925, è una delle figure viventi più significative della Resistenza nella capitale; un uomo che, con il suo coraggio e la sua testimonianza, ha incarnato per decenni la memoria della Liberazione.
A 18 anni divenne caposquadra nei GAP (Gruppi di Azione Patriottica), le formazioni partigiane che operarono durante l’occupazione nazista e fascista. È stato testimone diretto della lotta per la libertà, diventando voce e simbolo di una generazione che scelse di opporsi con le armi e con l’ideale, nonostante i rischi.
Nel corso degli anni, Nazio ha condiviso in più occasioni il suo ricordo del 25 aprile del 1945, ricordandolo come “un giorno di festa e di pace”. La sua esperienza e la sua presenza rendono viva la memoria della Resistenza romana, soprattutto oggi, quando molti testimoni diretti mancano ormai da tempo.
Per celebrare il suo centenario, l’ANPI ha organizzato una cerimonia il 3 novembre 2025 presso la Sala Consiliare “Pietro Nenni” di Ciampino, in collaborazione con il Comitato Provinciale di Roma. L’evento sarà un momento solenne non solo per ricordare la sua vita militante, ma anche per ascoltare le sue riflessioni su valori come la libertà, la democrazia e il sacrificio civico.
Intervistato in passato, Nazio ha espresso anche un forte senso di responsabilità verso il presente: in un passaggio commovente ha dichiarato che, se non ci fosse più qualcuno come lui a testimoniare quei giorni, “saremo nelle mani dei fascisti”. Le sue parole ricordano quanto la Resistenza non sia solo un fatto storico, ma un patrimonio morale vivo che richiede impegno quotidiano.
Inoltre, il legame di Nazio con la comunità di Ciampino è profondo: la Pro Loco locale lo definisce “elegante, lucido, rispettoso”, una persona capace di coniugare stile, intelligenza e memoria storica.
La sua figura non è solo quella di un ex combattente, ma di un cittadino che, con dignità, ha continuato a promuovere valori antifascisti per tutta la sua vita.
Oggi, a cento anni di distanza, Angelo Nazio non è solo un veterano, ma un testimone vivente di un’Italia che scelse di liberarsi grazie al coraggio di giovani partigiani. Festeggiarlo significa rendere omaggio a tutta la Resistenza — non come un capitolo chiuso della storia, ma come una lezione da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.











