Nei giorni scorsi, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato la Rai con una multa di 150.000 euro per la diffusione, avvenuta l’8 dicembre 2024, di un audio contenente una conversazione privata tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e sua moglie Federica Corsini, trasmessa durante la trasmissione Report, condotta da Sigfrido Ranucci.
Secondo il Garante, la trasmissione dell’audio ha violato disposizioni del Codice della Privacy, del GDPR e delle regole deontologiche relative ai dati personali nell’esercizio della professione giornalistica. Tuttavia, lo stesso Garante ha dichiarato infondata una seconda denuncia presentata da Sangiuliano nei confronti di altre testate giornalistiche per presunti articoli che avrebbero violato la sua sfera personale e privata.
Il conduttore di Report ha reagito con fermezza alla sanzione. Durante una conferenza stampa al Parlamento europeo, ha accusato il Garante di agire come un’emanazione del governo italiano, affermando che qualcuno stia utilizzando l’autorità per punire Report e inviare un messaggio esemplare ad altre trasmissioni. Ha inoltre chiesto che il Garante europeo per la protezione dei dati personali verifichi l’operato dell’omologo italiano.
Il presidente del Garante, Pasquale Stanzione, ha definito le dichiarazioni di Ranucci “gravissime e infondate”, sottolineando l’assoluta indipendenza e trasparenza dell’operato dell’autorità. Ha inoltre annunciato che l’ente adotterà ogni iniziativa utile a tutela della propria dignità istituzionale.
La vicenda ha sollevato un acceso dibattito sulla libertà di stampa in Italia, all’indomani delle numerose manifestazioni di solidarietà che tutti gli esponenti del mondo politico hanno rivolto a Ranucci all’indomani dell’attentato che gli è stato indirizzato nella serata di giovedì 16 ottobre. Alcuni esponenti politici hanno espresso preoccupazione per un possibile clima di intimidazione nei confronti dei giornalisti d’inchiesta, mentre altri ritengono che la sanzione sia stata legittima, sottolineando la necessità di tutelare la privacy dei cittadini.











