Forio d’Ischia si è stretta simbolicamente attorno all’Arma dei Carabinieri in un momento di profonda commozione e riconoscenza. In occasione della cerimonia organizzata per commemorare i tre carabinieri morti nell’esplosione di Castel d’Azzano, nel Veronese, gli alunni di una scuola elementare del comune ischitano hanno voluto dire “grazie” a modo loro: con parole semplici, ma piene di affetto e sincerità.
“Tutti noi siamo grati perché avete il coraggio di essere i primi ad aiutarci”, scrive un bambino. “Con voi mi sento sicura, voi siete angeli per me”, aggiunge una compagna di classe. Sono solo due dei tanti pensieri che i piccoli studenti hanno messo nero su bianco per ricordare chi ha perso la vita servendo lo Stato e per ringraziare chi, ogni giorno, continua a farlo con dedizione.

Durante la cerimonia, i militari presenti hanno letto ad alta voce alcuni dei biglietti, altri sono stati recitati con voce tremante dagli stessi bambini che li avevano scritti. C’è chi ha disegnato cuoricini rossi con accanto la bandiera tricolore, chi ha scritto: “Voi sì che siete persone da cui prendere spunto”.
Molti di quei fogli colorati ora decorano le pareti della stazione dei Carabinieri di Forio, come un abbraccio collettivo, come un simbolo di vicinanza tra i più piccoli e chi, ogni giorno, rischia la vita per proteggere gli altri.
Il comandante della stazione ha voluto ringraziare gli alunni e gli insegnanti per la sensibilità dimostrata, sottolineando quanto sia importante educare le nuove generazioni al rispetto delle istituzioni e al valore del sacrificio.
Un gesto semplice, ma dal significato profondo: i bambini di Forio, con le loro parole pure e spontanee, hanno trasformato il dolore per la tragedia del Veronese in un messaggio di gratitudine e speranza.
Un modo per non dimenticare, e per dire a quei tre carabinieri – e a tutti gli uomini e le donne in divisa – che il loro coraggio non sarà mai dimenticato.











