A 15 anni dall’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, la Corte di Cassazione ha confermato i gravi indizi di colpevolezza a carico di Lazzaro Cioffi e Giuseppe Cipriano, coinvolti nell’inchiesta sull’assassinio del 5 settembre 2010. La decisione arriva dopo un lungo iter giudiziario e rappresenta un passo significativo verso la verità e la giustizia per la famiglia Vassallo e per la comunità di Pollica.
La decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai difensori di Lazzaro Cioffi, ex carabiniere, e Giuseppe Cipriano, imprenditore, confermando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei loro confronti nell’ambito dell’omicidio di Angelo Vassallo. La decisione si basa su elementi raccolti durante le indagini, tra cui le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Romolo Ridosso e le intercettazioni telefoniche che li collegano al contesto del traffico di droga nel porto di Acciaroli.
Le motivazioni della Cassazione
La Cassazione ha sottolineato che le motivazioni alla base dell’ordinanza di custodia cautelare per Cipriano erano “insufficienti e incomplete”, come evidenziato dalla stessa Corte. Tuttavia, ha ribadito che ciò non pregiudica la validità degli indizi raccolti durante le indagini, permettendo così il proseguimento del processo. Per quanto riguarda Cioffi, la Corte ha annullato le misure cautelari per vizi di forma, ma ha confermato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a suo carico.
Il contesto dell’omicidio
Angelo Vassallo fu ucciso a colpi di pistola la sera del 5 settembre 2010 ad Acciaroli. Le indagini hanno ipotizzato che l’omicidio fosse legato alla sua opposizione al traffico di droga nel porto di Acciaroli, attività che coinvolgeva esponenti del clan Cesarano e imprenditori locali, con la complicità di Cioffi e Cipriano.
Le reazioni della famiglia Vassallo
Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo, ha commentato la decisione della Cassazione esprimendo soddisfazione per il riconoscimento dei gravi indizi di colpevolezza. Ha sottolineato che la verità è più vicina e ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a mantenere viva l’attenzione sul caso.
Prossimi sviluppi
Nonostante la conferma degli indizi di colpevolezza, le misure cautelari nei confronti degli imputati sono state annullate per vizi di forma, come stabilito dal Tribunale del Riesame. Tuttavia, la Cassazione ha sottolineato che tale annullamento non pregiudica la validità degli indizi raccolti durante le indagini. Il processo proseguirà con l’udienza preliminare, durante la quale saranno valutate le prove raccolte e si deciderà se procedere con il rinvio a giudizio.
Conclusioni
La conferma dei gravi indizi di colpevolezza rappresenta un passo importante verso la verità sull’omicidio di Angelo Vassallo. La famiglia Vassallo e la comunità di Pollica continuano a lottare per la giustizia, sperando che il processo porti finalmente alla condanna dei responsabili e faccia luce su uno dei delitti più inquietanti del Mezzogiorno d’Italia.











