Un’aggressione brutale ai danni di un ragazzo di 17 anni ha sconvolto la Valle Caudina. Si chiama Gaetano Cusano, residente a Vitulano, in provincia di Benevento, e la notte tra sabato e domenica è stato vittima di un violento pestaggio all’esterno della discoteca Xue a Montesarchio. Le sue condizioni sono gravi, ma la comunità locale si è mobilitata in suo sostegno.
Gaetano, in compagnia di un amico di 18 anni, è stato ripetutamente colpito alla testa con una mazza da baseball da un gruppo di quattro coetanei. Le conseguenze sono state gravissime: lesioni craniche multiple e fratture in diverse parti del corpo. Trasferito d’urgenza all’Ospedale “San Pio” di Benevento, Gaetano ha subito due interventi neurochirurgici per alleviare la pressione intracranica. Il bollettino medico più recente parla di condizioni “critiche ma stabili”, costantemente monitorate nel reparto di terapia intensiva.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione di solidarietà da parte dei cittadini dei comuni limitrofi. È stato lanciato un appello urgente per la donazione di sangue presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale San Pio, con l’indicazione del nome del paziente. Numerosi familiari, amici e cittadini si sono radunati nei pressi dell’ospedale, presenti anche accanto alle corsie del reparto di rianimazione, nel tentativo di manifestare vicinanza al giovane e alla sua famiglia. In alcuni paesi vicini, sono stati organizzati momenti di preghiera collettiva per sostenere spiritualmente Gaetano e i suoi cari. Lo sconcerto ha raggiunto anche le istituzioni locali: sindaci e amministratori hanno condannato l’atto, definendolo inaccettabile, e hanno chiesto che vengano chiarite le motivazioni dell’aggressione.
I Carabinieri di Montesarchio hanno già provveduto ad arrestare quattro giovani (tra i 19 e i 20 anni) sospettati di essere coinvolti nell’aggressione, con l’accusa di tentato omicidio.
Durante gli interrogatori preliminari, solo uno dei quattro avrebbe risposto alle domande del PM, mentre gli altri si sarebbero avvalsi della facoltà di non rispondere.
Tra le ipotesi al vaglio, quella che la rissa sia scaturita da una lite per motivi sentimentali già in atto tra i coinvolti.
Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze, immagini, e ogni traccia utile per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e la catena delle responsabilità.










