La controversia legale tra la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo e il ristoratore Alessandro Coscia è approdata in tribunale. La prima udienza dibattimentale si è svolta lo scorso 2 ottobre presso il Tribunale di Sulmona, dove la De Crescenzo è accusata di diffamazione aggravata per alcuni contenuti pubblicati sui social dopo una cena di Capodanno del 2022. Il ristoratore ha chiesto un risarcimento di 20.000 euro per i presunti danni all’immagine e alla reputazione del suo locale, l’ex ristorante Antica Neviera di Castel di Sangro.
La vicenda ha avuto inizio la sera del 31 dicembre 2022, quando Rita De Crescenzo ha cenato con la sua famiglia presso il ristorante Antica Neviera. Nei giorni successivi, l’influencer ha pubblicato sui suoi profili social alcuni video in cui criticava il servizio ricevuto, alludendo a un presunto digiuno e all’arrivo del conto, pur dichiarando di essere stata invitata come ospite.
Il ristoratore ha smentito le affermazioni della tiktoker, dichiarando che non era stata invitata come ospite, ma era stata raccomandata da un amico. Inoltre, ha precisato che le porzioni richieste erano per bambini e che l’attività ha subito un calo di clientela a causa dei video diffusi online.
L’avvocato di Rita De Crescenzo, Alfonso Quarto, ha dichiarato che la sua assistita ritiene di non aver offeso nessuno, ma di aver fatto una semplice recensione, come per qualunque altro ristorante. La tiktoker non era presente all’udienza, ma comparirà alla prossima udienza per rendere dichiarazioni spontanee.
La prossima udienza è fissata per il 23 aprile 2026, durante la quale saranno ascoltati i quattro testimoni dell’accusa, tutti dipendenti del ristorante, e sei membri della famiglia De Crescenzo, tra cui il marito Salvatore Bianco e il figlio Rosario. Il caso sta attirando l’attenzione dei media e del pubblico, sollevando interrogativi sul confine tra libertà di espressione e responsabilità online.











