Grave episodio di violenza nel quartiere di Scampia, dove il segretario territoriale dell’Unione Inquilini è stato brutalmente aggredito da un gruppo armato mentre cercava di opporsi all’occupazione abusiva di un alloggio popolare.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo – da tempo impegnato nella difesa dei diritti degli inquilini e nella tutela del patrimonio abitativo pubblico – stava intervenendo per segnalare l’ennesimo tentativo di occupazione illegale in uno degli stabili della zona. Il gruppo, composto da almeno quattro persone, avrebbe agito con estrema violenza, colpendo il segretario con calci, pugni e oggetti contundenti.
L’aggressione è avvenuta in pieno giorno, alla presenza di alcuni residenti che, impauriti, hanno allertato le forze dell’ordine. Il segretario è stato soccorso da un’ambulanza e trasportato all’ospedale più vicino: ha riportato diverse contusioni e una frattura al volto.
L’episodio ha suscitato sdegno tra le associazioni civiche e gli attivisti del territorio. In una nota, l’Unione Inquilini ha denunciato «l’assenza di controllo istituzionale» e ha chiesto maggiori tutele per chi opera nei quartieri più fragili: «Questa aggressione è il frutto di anni di abbandono e di illegalità tollerata – si legge –. Non possiamo accettare che chi difende il diritto alla casa venga minacciato o picchiato».
La Polizia ha avviato un’indagine per identificare gli aggressori, che secondo alcuni testimoni sarebbero legati a contesti criminali locali, interessati al controllo degli alloggi popolari per fini estorsivi o speculativi.
Questo episodio riporta al centro dell’attenzione la questione delle occupazioni abusive e del degrado abitativo in molte aree periferiche di Napoli, dove il confine tra disagio sociale e criminalità organizzata è sempre più sottile. La comunità di Scampia, ancora una volta, si trova a fare i conti con la violenza, ma anche con la determinazione di chi non si arrende nel difendere la legalità e la dignità del vivere comune.











