Sulle piastrelle della Rotonda Diaz, circa 1 500 persone si sono distese su lenzuola bianche in un silenzioso e potente flash mob organizzato da Life for Gaza e dalla Comunità Palestinese della Campania.
L’iniziativa, intitolata “Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio”, ha commosso cittadini e turisti presenti sul lungomare.
La manifestazione si è aperta con la lettura dei lunghi elenchi di nomi dei bambini e ragazzi morti sotto i bombardamenti. Successivamente, alle 19:45, si è diffuso dal palco un audio con sirene di allarme antiaereo e urla di panico, evocando la quotidianità tragica della Striscia di Gaza.
Tra i promotori dell’iniziativa c’era l’ex sindaco Luigi de Magistris, con la presenza di esponenti di Cgil e Uil, così come rappresentanti dell’associazionismo e della comunità palestinese.
Al termine della manifestazione, Susan Fatayer della Comunità Palestinese ha evocato il desiderio di sentire “il rumore della vita”, oggi coperto dal “rumore della morte” a Gaza . Omar Suleiman ha chiesto al sindaco di Napoli una condanna esplicita del genocidio.
Il flash mob ha colpito per la sua forza visiva: corpi distesi sulla strada in un silenzio eloquente, bandiere e striscioni hanno trasformato la Rotonda Diaz in un memoriale vivente. L’audio simulato ha reso tangibile la paura dei bombardamenti, coinvolgendo passanti e familiari in un momento di riflessione e partecipazione collettiva.











