Un’Italia letteralmente spaccata in due dal clima estremo. Se al Centro-Sud si continuano a registrare temperature record, con la colonnina di mercurio che in molte città ha superato i 40 gradi, il Nord si prepara ad affrontare violenti nubifragi, grandinate e raffiche di vento.
Sud nella morsa dell’afa
L’anticiclone africano, ribattezzato “Minosse”, sta rendendo l’estate particolarmente soffocante. Roma, Napoli, Bari e Palermo sono tra le città più colpite, con bollini rossi del Ministero della Salute per il rischio caldo e disagi alla popolazione fragile.
Le alte temperature stanno provocando anche blackout elettrici intermittenti, dovuti all’aumento esponenziale dei consumi per climatizzatori e impianti di raffreddamento. Le famiglie spendono fino a 500 euro in più al mese tra energia, acqua e farmaci.
Nord sotto l’acqua: arriva la tempesta
Nelle prossime ore il Nord, in particolare Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, sarà interessato da forti perturbazioni con temporali intensi, rischio esondazioni e danni alle coltivazioni. È già scattata l’allerta arancione in diverse province.
In Piemonte, ancora scosso dall’alluvione di aprile, la protezione civile sta monitorando i corsi d’acqua con timore per nuovi smottamenti. Anche il traffico ferroviario potrebbe subire rallentamenti o sospensioni temporanee.
Emergenze sanitarie e ambientali
Gli ospedali del Sud registrano un aumento di accessi al pronto soccorso per colpi di calore, disidratazione e scompensi cardiaci, mentre al Nord si teme per le conseguenze dei nubifragi su centri urbani e campagne.
Anche la qualità dell’aria peggiora ovunque: nelle grandi città, le polveri sottili e l’ozono raggiungono livelli allarmanti.
Consigli e precauzioni
Il Ministero della Salute e la Protezione Civile invitano a:
- Evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali;
- Restare idratati;
- Limitare gli spostamenti non necessari;
- Monitorare i bollettini meteo regionali per aggiornamenti sulle allerte.
L’Italia si trova ad affrontare uno dei momenti climatici più estremi degli ultimi anni, tra afa implacabile e violente ondate di maltempo. Un fenomeno che riapre anche il dibattito sulla crisi climatica e la necessità di politiche di adattamento rapide e incisive.











