• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 9 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Omicidio Carmine D’Onofrio: assolto il boss Marco De Micco e gli altri imputati

Luciana Esposito di Luciana Esposito
14 Maggio, 2025
in Cronaca, In evidenza
0
Camorra Ponticelli: ecco perchè i De Micco hanno festeggiato a suon di fuochi d’artificio prima dell’agguato

Carmine D'Onofrio

Share on FacebookShare on Twitter

Il trambusto dei fuochi d’artificio, la notizia che rimbalza di bocca in bocca e rapidamente si diffonde tra le strade del quartiere, tra incredulità e sgomento: assolto il boss Marco De Micco e gli altri imputati, finiti alla sbarra con l’accusa di aver partecipato a vario titolo all’omicidio di Carmine D’Onofrio, il 23enne figlio naturale del boss Giuseppe De Luca Bossa, ucciso in un agguato di camorra, nei pressi della sua abitazione in via Luigi Crisconio a Ponticelli, nell’ottobre del 2021.

ADVERTISEMENT

E’ la cronaca di uno dei momenti cruciali della storia di un quartiere dilaniato dalla camorra e martoriato dalla perenne convivenza forzata con la paura. Appena sei giorni fa il quartiere Ponticelli è stato designato come “zona rossa” in materia di sicurezza, in conformità con il decreto sicurezza del governo Meloni. Una decisione presa dalla Prefettura di Napoli a seguito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi lo scorso 9 maggio, presieduto dal prefetto Michele di Bari e con la partecipazione del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, insieme ai vertici delle Forze dell’ordine e ai comandanti della Polizia locale e metropolitana.  

Un provvedimento che mira a contrastare la perenne escalation di tensione criminale che si respira tra le strade di un quartiere, sempre più sopraffatto dalla camorra e che si riscopre più vulnerabile che mai, al cospetto di una sentenza tanto temuta quanto inaspettata.

Seppure sia presto per tirare le somme, saranno le motivazione della sentenza a chiarire come e perché sia giunto questo colpo di scena inaspettato e che legittima le paure dei cittadini in merito ai possibili scenari che di qui a poco potrebbero delinearsi tra le strade del quartiere.

L’arresto del boss e fondatore del clan dei cosiddetti “bodo” giunse esattamente un anno dopo la sua scarcerazione, nell’aprile del 2022.

L’ordigno esploso nel cortile di casa De Micco a settembre del 2022 e l’omicidio di Carmine D’Onofrio, all’incirca una settimana dopo, sancirono una delle fasi più concitate dell’eterna faida tra i “bodo” e i De Luca Bossa, almeno così, fino a stasera, erano stati archiviati quegli episodi.

La sentenza odierna rimette in discussione tutto, principalmente lo status di detenuti di Marco De Micco e degli altri imputati: Giovanni Palumbo, Ciro Ricci, Ferdinando Viscovo e Giuseppe Russo junior.

L’unica certezza che aleggia nell’aria è che l’omicidio di Carmine D’Onofrio resta irrisolto. Freddato sotto casa, in una piovosa notte d’autunno in piena pandemia, davanti alla compagna all’ottavo mese di gravidanza, Carmine cullava il sogno di diventare attore, complice la compagnia teatrale della parrocchia che aveva frequentato fin da bambino. Una seconda famiglia dalla quale si era drasticamente allontanato poche settimane prima di andare in scena per l’ennesima volta, quando aveva scoperto l’identità del suo vero padre. La sua vita fin lì era stata una recita e quella verità lo aveva stravolto a tal punto da allontanarsi da ciò che amava di più: gli amici di sempre, il teatro, la recitazione.

Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile di Napoli, quella sentenza di morte sarebbe stata emessa dal boss Marco De Micco, dopo aver appurato che c’era la sua firma sull’ordigno esploso nel cortile di casa De Micco e che danneggiò alcune auto in sosta. A mandare su tutte le furie il boss, la consapevolezza che fino a pochi minuti prima sua figlia e le cuginette si erano intrattenute a giocare proprio lì, in quel cortile. Un botta e risposta che giunge a distanza di una settimana e che sembrava tracciare un destino dagli esiti certi e invece, supportato dalle dichiarazioni rese dall’ex affiliato ai De Micco, Antonio Pipolo in veste di collaboratore di giustizia e, invece, la sentenza odierna ha introdotto un inaspettato colpo di scena che impedisce al giovane figlio naturale del boss Peppino De Luca Bossa di vedersi riconoscere giustizia e al contempo tratteggia uno scenario che proietta il quartiere verso un futuro che fa più paura del presente.

Ciò che resta di Carmine D’Onofrio, ucciso poche settimane prima di diventare padre, è una foto in bianco e nero che racconta l’attore che sognava di essere, se solo la camorra non avesse fatto irruzione sulla scena.

ADVERTISEMENT
Prec.

Ponticelli “zona rossa”: cosa prevede il decreto sicurezza del governo Meloni

Succ.

Trasloco, ritiro mobili usati e smaltimento rifiuti: tutte le informazioni utili

Può interessarti

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok
Cronaca

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

9 Luglio, 2026
Braccio falciato da un macchinario, poi abbandonato: condannato a 16 anni il datore di lavoro di Satnam Singh
Cronaca

Braccio falciato da un macchinario, poi abbandonato: condannato a 16 anni il datore di lavoro di Satnam Singh

9 Luglio, 2026
Tre cucciole salvate dalla Polizia a Napoli: erano senza acqua né cibo in un’area dismessa
Cronaca

Tre cucciole salvate dalla Polizia a Napoli: erano senza acqua né cibo in un’area dismessa

9 Luglio, 2026
Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»
Cronaca

Aggressione al Cardarelli dopo la morte di Francesca Tucci: “I processi sui social alimentano solo odio e violenza”

9 Luglio, 2026
Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne
Cronaca

Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne

9 Luglio, 2026
Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro
Cronaca

Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro

9 Luglio, 2026
Succ.
Devi fare un trasloco a Milano? Ecco a chi rivolgerti

Trasloco, ritiro mobili usati e smaltimento rifiuti: tutte le informazioni utili

Ultimi Articoli

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

di Luciana Esposito
9 Luglio, 2026
0

Il pestaggio subito di recente da un giovane di Ponticelli per mano del clan De Micco rappresenterebbe a tutti gli...

Vincenzo Comunale riparte con il tour 2027: nuove date in tutta Italia

Vincenzo Comunale riparte con il tour 2027: nuove date in tutta Italia

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Dopo una stagione di sold out e il crescente successo che lo ha consacrato tra i protagonisti della nuova comicità...

Dopo quasi trent’anni al parco archeologico di Ercolano riapre la Casa del Mobilio Carbonizzato

Dopo quasi trent’anni al parco archeologico di Ercolano riapre la Casa del Mobilio Carbonizzato

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Dopo quasi tre decenni di chiusura, uno dei luoghi più suggestivi dell'antica Ercolano torna finalmente ad accogliere i visitatori. Da giovedì...

Perché i giunti elastici contano nella progettazione

Perché i giunti elastici contano nella progettazione

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

I giunti elastici sono componenti chiave per collegare motori e alberi rotanti quando l'allineamento perfetto è più un'aspirazione che una...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?