Questa mattina, giovedì 8 maggio, le forze dell’ordine di Napoli hanno condotto una significativa operazione contro la criminalità organizzata, portando all’arresto di 16 persone, tra cui sei minorenni. L’operazione, coordinata dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, ha visto l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli e dal Tribunale per i Minorenni, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura per i Minorenni.
L’indagine si è concentrata su due episodi di sangue legati a dinamiche camorristiche: l’omicidio di Emanuele Tufano, avvenuto il 24 ottobre 2024, e l’omicidio di Emanuele Durante, avvenuto il 15 marzo 2025. Entrambi i delitti sarebbero stati commessi con modalità tipiche della criminalità organizzata, in un contesto di lotta per il controllo del territorio tra gruppi criminali emergenti nei quartieri Sanità e Mercato.
Nel caso di Emanuele Tufano, le indagini hanno ricostruito un conflitto a fuoco avvenuto tra due gruppi di giovani, alcuni dei quali minorenni, armati di almeno cinque pistole e intenzionati a eliminare i rivali. Tufano, originario del quartiere Sanità, sarebbe stato ucciso per errore da un membro del suo stesso gruppo. La sparatoria si sarebbe sviluppata tra via Antonietta De Pace e via Carminiello al Mercato, in un contesto di affermazione della supremazia criminale sul territorio.
Per quanto riguarda l’omicidio di Emanuele Durante, le indagini hanno portato all’identificazione dei due presunti responsabili, legati al gruppo camorristico Sequino, recentemente ricostituito dopo il ritorno in libertà di alcuni affiliati, tra cui Salvatore Pellecchia, scarcerato lo scorso 22 gennaio, figlio di Silvestro Pellecchia, fratello della madre di Emanuele Tufano. Gli inquirenti ritengono che il delitto sia stato ordinato non solo come vendetta per la morte di Tufano, ma anche per riaffermare il dominio del clan Sequino sul quartiere Sanità e consolidare la propria immagine criminale.










